Berlusconi IV. Tra Di Pietro e la pipì

di Angela Gennaro Commenta



Una novità. Silvio Berlusconi è il nuovo Premier, ora è ufficiale. Questa mattina il suo Governo ce l’ha fatta anche al Senato a ottenere la fiducia con 173 senatori favorevoli, 137 contrari e due astenuti. In tutto 313 i senatori in aula, ma i voti registrati sono stati solo 312. L’assente eccezionale?


L’ex ministro dell’Interno di Forza Italia, Giuseppe Pisanu. Che, immediatamente, ha chiesto la parola per precisare che la sua assenza era dovuta

ad un fatto puramente accidentale

Pipì? Che tempismo. Ha comunque precisato che, insomma, il suo voto

sarebbe stato favorevole

naturalmente. Quindi si è scusato per l’accaduto. La pipì?


Due sì al IV Governo Berlusconi sono arrivati anche da due senatori a vita: Francesco Cossiga e Giulio Andreotti. Carlo Azeglio Ciampi, invece, uscì. Uscì dall’Aula per non dare alla sua astensione alcuna valenza. Si fece presumibilmente convinto che fare la pipì sarebeb stato meglio. N.P. gli altri senatori a vita: Oscar Luigi Scalfaro, Rita Levi Montalcini e Sergio Pininfarina.

La sinistra non più subalterna all’estremismo e al giustizialismo si sta avviando un clima parlamentare nuovo all’insegna del rispetto reciproco e senza confusione di ruoli

Disse Silvio in questi giorni di fiducia. Tradotto: forse non c’è più bisogno per il momento, di usare la parola comunismo. Morando, del Pd, aveva sottolineato come Berlusconi nel suo discorso avesse ripetuto per più di una ventina di volte la parola

crescere

ma mai la parola

cambiamento

E Silvio disse:

Si vede che ce l’ho dentro. Visto che dicono che sono un nano…

Simpatia a fiumi. L’unico che non si lascia prendere dalla scia è Antonio Di Pietro.

Ormai all’opposizione sono rimasto solo io…

E qualcuno potrebbe anche sentire che in fondo ha ragione.

Mi opporrò con tutte le mie forze a questa dittatura dolce. La nostra sarà un’opposizione forte, senza compromessi


L’ex ministro ce l’ha non solo con Silvio – faccenda che rientra nella norma – ma anche con gli alleati del Pd. Perchè la piega dei fatti è quella che è, e Di Pietrioannuncia di non poter tollerare il

volemose bene

Pd e Pdl infatti, si sfoga Di Pietro, colpevoli di aver messo in piedi un vero e proprio inciucio, si sono

messi d’accordo anche su quale opposizione debba aver voce…

E Di Pietro non ci sta.


Per smorzare, e per non pensarci, non resta che condividere una barzelletta giunta in mail:

Cena di compleanno del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Presenti tutte le personalità di spicco del mondo della politica e del jetset.

I commensali si siedono al tavolo tutti esterrefatti dal lusso e dalla ricchezza della tavola imbandita.

La moglie di Prodi dice a suo marito:
`Romano…guarda, guarda che lusso a tavola, e guarda le stoviglie, guarda le posate! I coltelli, guarda i coltelli: sono in oro zecchino, con brillanti e smeraldi incastonati! Mi dispiace Romano, non ci sono storie, ne voglio uno in ricordo da portare a casa`

`Ma per favore cara….`

`Non voglio sentire stronzate!! Prendimi subito un coltello!!!!`

`Va bene cara, ma non ti arrabbiare, ok ?!`

Al che, Romano, molto cautamente, prende il coltello e lo fa sparire nel taschino della giacca…

Proprio di fronte alla coppia Prodi, siedono Veronica Lario e Silvio Berlusconi che hanno visto tutta la scena.

Veronica invidiosa dice a suo marito: `Dai Silvio, prendine uno anche a me.`

`Ma Veronica, come posso fare una cosa del genere?!`

`Non si discute: se quella stupida della Prodi ce l`ha, allora lo voglio avere anch`io !!`

`Se insisti tanto…..`

Cosicchè, con la stessa cautela di Prodi, il Cavaliere si prepara all`insano gesto ….. allunga la mano che però data l`emozione lo tradisce e per sfiga il coltello batte varie volte su un bicchiere …
tlin, tlin, tlin, tlin, tlin ..

Nell`immensa sala tutti tacciono….

Con il suo solito sorrisino, senza saper bene cosa fare, il Berlusca si alza in piedi e dice:

`Brindiamo tutti al Nostro Presidente, garante delle istituzioni, al Presidente degli Italiani!

Cento di questi giorni! Auguri PRESIDENTE !!`

Tutti brindano e Berlusconi tira un gran sospiro..

`Silvio, sei proprio un pirla. Comunque sappi che io da qui non me ne vado senza quel coltello, per cui datti da fare!!`

`Dai Veronica, ho già combinato un mezzo pasticcio, lasciamo stare, ok?!`

`Lasciamo stare un par de palle caro il mio Cavaliere: la Prodi c`e l`ha?!?!
Bene, LO VOGLIO ANCH`IO!`

`Ma quanto sei cocciuta…però in effetti il coltello è proprio bello….
deve anche valere un bel pò!

Quindi Silvio si prepara per effettuare il furto, ma la scena si ripete:
la tensione del momento lo frega ancora, e la sua mano fa sbattere ripetutamente il coltello sui bicchieri…

Silenzio tombale nel salone dei ricevimenti Silvio non può che alzarsi in piedi ed esclamare:

`Un brindisi anche per la Signora Clio, per la sua ospitalità e la sua bellezza !!`

Tutti brindano ed il Cav. tira il secondo sospiro di sollievo.

`Sei proprio un uomo inutile! Non sei nemmeno capace di fregare uno stupido coltello per me!`

`Cara, è che….`

`Cara un cavolo ! Voglio quel coltello e lo voglio adesso!!`.

`Ma non posso, hai visto che l`emozione mi gioca brutti scherzi, non sono abituato a certe cose`

`Non puoi ?!?! Puoi eccome e ti conviene farlo subito, altrimenti mi alzo e ti sputtano qui, davanti a tutti`

`Dai Trottolina, non fare così…!`

`Trottolina lo chiami Emilio Fede ! Prendi quel coltello per me ORA altrimenti fra 5 minuti sei un uomo finito !!`

Così Silvio, vista la furia della moglie, per l`ennesima volta fa scattare l`operazione coltello…. tlin, tlin, tlin, tlin, tlin …. Silenzio totale.

Sudori freddi pervadono il Presidente del Consiglio.

Si alza in piedi, e vedendo la faccia infuriata della moglie dice:
`Permettetemi di fare un gioco di prestigio; vedete questo coltello che ho in mano?!
Lo farò sparire… lo infilo nella tasca della mia giacca e…sim-sala-bim …..
Romano, controlla la tua tasca per favore!!!`


L’invito, come sempre, è alla riflessione.


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