Beppe Grillo + Rosario Fiorello = Beppe Fiorello

di IsayStaff Commenta

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L’hanno già chiamata la grillite di Fiorello. La fiorellite alla Grillo. Una volta a Lippmann, nel lontano 1922, c’era voluta una vita per coniare la definizione di stereotipo. Oggi l’attività mediatica produce definizioni e neologismi – che pure, a volte durano, a velocità incontrollabile.


Quando vi arriva il certificato elettorale strappatelo e buttatelo per strada

Parole sue. Parole dirette specifiche arrabbiate e da antipolitica. O meglio. L’hanno definita antipolitica. Questa è stata voce ironica di scoramento dalla politica, più precisamente. Solo che lo scoramento di Rosario Fiorello, cittadino che si ritroverà a votare il 13 e il 14 aprile prossimi venturi, non doveva, probabilmente, essere ingurgitato del turbinio del grillismo, così suscettibile ad ogni critica. Non doveva manifestarsi come tale. Per quanto la causa e la problematica dei rifiuti in Campania sia quanto di più sacrosanto al mondo che possa generare, come minimo, commenti forti. dei rifiuti a Napoli.


Peraltro, affermazioni simili e un tale mettersi nelle mani e nella macchina dell’opinione pubblica, certo potrebbe avere il suo coraggio. Potrebbe, persino, avere ricadute su una carriera splendente.


Ma c’è una verità, su tutte. L’Italia non ha bisogno di un altro guru. Dell’ennesimo guru. Viva Radio2 è un programma di bellezza rara, di intelligenza unica – ma è la rete che si distingue, si pensi a Il Ruggito del Coniglio – e non doveva (Fiorello è troppo intelligente per correre questo rischio, comunque) rischiare di diventare asaltato punto di riferimento di presunta antipolitica.


Ha lanciato sondaggi e invitato gli ascoltatori a far sentire la loro voce contro praticamente ogni aspetto di questo presente al limite del surreale. Dai rifiuti alla giustizia ingiusta e ai casi di

condannati che non passano neanche un giorno in prigione

I fautori della Par Condicio a tutti i costi ricordano – e giustamente, in Italia – che siamo in piena campagna elettorale, faccenda delicata nel Belpaese.


Pensare che negli Stati Uniti, Hillary Clinton può accogliere, alle 6 del mattino, i suoi elettori ai seggi, praticamente invitandoli al voto a due minuti dalla sua esternazione. Vero è anche che il politico italiano medio non si farebbe mai una levataccia del genere. con un vincitore annunciato che pare in fase di rallentamento e l’inseguitore che ha messo le marce alte: si confrontano i programmi, i cittadini si fanno un’idea, anche gli astensionisti pian piano rinunceranno all’astensione e voteranno.


Fiorello si è ritrovato a dire chiaro e tondo:

I politici non fanno niente quindi prendiamo in mano noi la situazione

insieme al fido Baldini. E’ vero, puzza di qualunquismo dall’alto di un paventato servizio pubblico – la Rai. Certo, non si può però dire che in questa affermazione tonda la par condicio non sia bella che rispettata. Certo, la forza del suo messaggio è enorme. La forza dell’essere veicolato da Fiorello, dalla sua genialità dilettantistica che arriva a tutti, può essere elemento di pericolo. Ma non va dimenticato che il pubblico non è più quello di 50 anni fa, e non lo è più da un pezzo. Nè della televisione, nè della radio. E poi la Rete. Il pubblico è nella Rete, e se già era diversificato prima e la bullet theory della mass communication research era sostanzialmente superata, ora il discorso è assai più complesso.


Comunque, Fiorello ha tentato oggi di abbassare il tiro. Tornando sulla sua provocazione di ieri, lo showman ha smorzato i toni.

Un conto è se le avessi dette da un podio in piazza, un conto è dirle in uno studio radiofonico

Ieri, le parole dello scandalo erano state:

Ribaltiamo la questione: di solito il politico prima promette e, in base alle promesse, il cittadino vota. Facciamo così: se entro il 13 aprile l’immondizia non viene tolta dalle strade, noi non votiamo

Trascendentale fino ad un certo punto. Oggi Fiorello e Baldini:

Alla fine cosa ho detto… ah quella cosa di strappare le schede? Diciamo che strappare le schede è sbagliato perchè aumenta l’immondizia. Così si produce più carta

E poi:

Qui fuori ci sono tre telecamere, non posso uscire dallo studio: c’è anche Santoro travestito da panda


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