Ballottaggio primarie Pd affluenza

di Roberto Rossi Commenta

 Affluenza in calo per le primarie del Pd, fase ballottaggio. Stando a quanto affermano i comitati, infatti, alle 12 avrebbe votato circa un milione di elettori, con un trend in fase calante (la conferma arriverà tuttavia solamente a fine orario utile). Pronta la reazione dei “renziani”, i sostenitori del sindaco di Firenze: la colpa sarebbe stata delle regole. Proprio la scarsa tenuta dei dati elettorali sta tuttavia inducendo molti potenziali elettori a rompere gli indugi in questi ultimi minuti, convinti della maggiore valenza che avrebbe la propria preferenza.

Ai comitati di sostegno al sindaco di Firenze, si legge sulla Stampa, sarebbero altresì giunte alcune segnalazioni circa casi di irregolarità del voto. Una parentesi sulla quale il coordinatore della campagna elettorale di Matteo Renzi, Roberto Reggi, non si è voluto comunque soffermare, preferendo ricordare come “Renzi ha annullato la partita di calcetto per riaprire la partita per candidarci alla guida del paese. Il calo dell’affluenza ci può favorire” (qui il nostro precedente speciale: Ballottaggio primarie Pd andamento della giornata).

Reggi ha poi ricordato sì che “ci sono stati alcuni problemi in giro“, per poi ribadire come “la mancata registrazione ha creato qualche disguido in alcuni seggi. Ci sono meno elettori e questo trend si sta confermando dappertutto. Quelli che si sono iscritti al secondo turno e poi bocciati sono circa 180 mila. Ci sono però anche molti che sono andati al primo turno e non al secondo. Noi crediamo che l’invito al voto sia stato colto dalla parte dei renziani consolidandoci. Pensiamo anche che chi ha votato al primo turno e non al secondo ha fatto mancare un voto a Bersani“.

Insomma, proprio la mancata partecipazione degli esclusi a causa della inevasa registrazione al primo turno sta facendo sollevare il consueto vespaio di polemiche in casa Renzi. Le scommesse sono aperte: è probabile che, in caso di vittoria di Bersani, e a dispetto delle dichiarazioni di facciata, quella del mancato voto di 100 mila potenziali elettori possa essere una carta particolarmente forte sul tavolo del gioco dei poteri nel Pd.

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