Talk show Rai in ferie, la crisi di Governo affidata ai tiggì

di Joel Commenta

Gianfranco Fini che si separa da Silvio Berlusconi ha il peso politico (lo dicono i numeri) di una crisi in corso ma, nonostante le difficoltà – presunte e probabili – in cui potrebbe incappare il Governo richiedano di fatto una informazione assai più completa e dettagliata (in gioco, gli equilibri e la tenuta dell’esecutivo dopo la migrazione di parte del Popolo delle Libertà in Futuro e Libertà), la Rai decide di non optare per la rivisitazione dei palinsesti al fine di includere i talk show politici.

I vertici dirigenziali hanno deciso che saranno solo i tiggì a garantire le informazioni necessarie: è quanto emerso dopo l’incontro odierno tra il direttore generale Mauro Masi e i direttori di telegiornali e giornali radio. La decisione preclude di fatto il ripristino anticipato di programmi di informazione quali Ballarò, Porta a Porta e compagnia bella: “informazione aperta per ferie”, dalle parti di viale Mazzini, significa a conti fatti che i direttori delle testate, a seconda della necessità, potranno chiedere ampliamenti degli spazi previsti e, se necessario, anche variazioni di orario nei palinsesti.

Le reazioni – immediate e discrepanti – sono giunte da più fronti: non solo i conduttori interessati, ma anche gli schieramenti partitici dell’uno e dell’altro campo, hanno manifestato un parere in materia. Immaginando già che la classe politica si sia espressa a seconda dell’appartenenza, tornano invece utili le affermazioni dei giornalisti. Imperturbabile Augusto Minzolini, direttore del Tg1 secondo cui pare di buon senso la previsione di “un allungamento della durata del tg per consentire gli approfondimenti”.

Tutt’altro il parere di Giovanni Floris, padrone di casa di Ballarò: “Peccato, un vero peccato. La puntata era pronta, avevamo coinvolto ospiti autorevoli, con dei bei servizi da far vedere. Come sempre sarebbe stata rigorosa ed equilibrata. Secondo noi un’ottima puntata”. Puntuali, nel frattempo, i primi tentativi di intervenire – sfruttando il margine consentito dalla decisione – sulla durata delle trasmissioni: se su RaiDue riapre stasera lo spazio “Punto di vista”, il direttore del Tg3 – Bianca Berlinguer – ha comunicato che chiederà di allungare “Linea notte”, in onda su Raitre: da mezz’ora a qualcosa di più.

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