Stop ai talk show, protesta domani di fronte alla Rai

di Angela Gennaro Commenta

Oggi lo sciopero degli immigrati, sabato il popolo viola di nuovo in piazza. E veniamo da mesi di proteste dei lavoratori (Ispra, Alcoa, Fiat, Merloni, ex-Eutelia, Italtel e moltre altre realtà dimenticare). Il Paese si muove, prova a farsi sentire. Oggi è ufficiale lo stop ai talk show data la par condicio in tempi di campagna elettorale.

Ma Michele Santoro si ribella e dice che andrà in onda (o almeno ci proverà) ugualmente con Annozero. E domani, martedì 2 Marzo, a partire dalle ore 20.00, presidio sotto la sede RAI di Via Teulada 66 a Roma. Davanti agli studi da cui sarebbe dovuto andare in onda Ballarò, la Federazione Nazionale della Stampa italiana chiama tutti i cittadini a protestare contro la decisione di fermare i programmi d’informazione (Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola) in campagna elettorale.

Anche il popolo viola fa sapere che ci sarà. Oggi scrive:

La sospensione di Ballarò e Anno Zero, decisa dal Consiglio di amministrazione della RAI viola le norme costituzionali sulla libertà di stampa e di parola. “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure “, così recita l’articolo 21 della Costituzione Italiana ed è per difendere anche questo diritto che abbiamo organizzato l’imponente manifestazione di sabato scorso in Piazza del Popolo a Roma. Noi non ci stiamo alle censure, per questo il Popolo Viola di Roma, insieme ai comitati BOBI BOicotta il BIscione ed a Liberacittadinanza invita tutti i cittadini a ritrovarsi a Roma, in Via Teulada, davanti agli studi di Ballarò, domani 2 marzo dalle ore 20 in poi. Nel caso prosegua la sospensione metteremo a disposizione una diretta internet per trasmettere via streaming su Facebook (pagina del popolo viola) e sui nostri siti (www.ilpopoloviola.it) una trasmissione speciale di Ballarò che mettiamo a disposizione del giornalista Giovanni Floris.

Lascia un commento