Par Condicio Rai, è rivolta

di Angela Gennaro Commenta

La notizia la sapete già (dovreste essere sulla Luna per non averla sentita anche solo per sbaglio). Per inciso, è stata data ieri dalle agenzie, e Floris l’ha letta al termine di Ballarò. Concita De Gregorio era inorridita.

Insomma, fatto sta che la commissione di vigilanza della Rai, su proposta radicale, ha deciso quanto segue. Ovvero che dal 28 febbraio al 28 marzo, cioè fino alle elezioni amministrative, non potranno andare in onda le più popolari trasmissioni di approfondimento e informazione targate Mamma Rai. Quelle Mediaset sì: d’altro canto si tratta di una decisione della tv pubblica, appunto. Si usa solo il termine “sospensione”, ma non è corretto. Potranno andare in onda: non nel solito format, ma solo (se vogliono) con il format della tribuna politica. E dunque probabilmente salteranno.

Porta a porta (e qui persino Bruno Vespa l’ha presa male), Ballarò, ovviamente Annozero, certamente In mezz’ora. La commissione ha votato così il regolamento della par condicio. La norma è stata varata dal centrodestra col voto del relatore Marco Beltrandi, radicale eletto nelle liste Pd.

E il Tg3 è andato ad intervistare Michele Santoro e Giovanni Floris. Alcune loro parole?

Santoro. Penso che ci troviamo di fronte ad un ennesimo abuso di potere che non ha nessun fondamento nella legge.

Floris. La politica vuole definitivamente ingoiare la Rai. Mediaset non dovrebbe rispondere a queste regole.

Santoro: sospensione del servizio pubblico, in un momento cruciale della stagione che dà un enorme vantaggio al nostro competitor, Mediaset.

In rete si sono scatenati, gridando alla censura, incitando alla rivolta (pure in una forma che sarebbe molto interessante – ma probabilmente inapplicabile: “spostiamoci sulla rete. Facciamoli qui i nostri programi di informazione”, scrivono già in molti ad esempio su Facebook.Molto felice è, invece, il premier Silvio Berlusconi: “Basta coi pollai”. Nel frattempo, giovedì Annozero andrà in onda (il periodo di stop parte, come si è detto, il 28), e anche Floris la prossima settimana. Stay tuned.

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