Berlusconi: “Guardo le belle donne, non sono Marrazzo”

di IsayStaff 3

Quando guardo le belle donne perdo il filo, non sono mica come Marrazzo…”. Silvio Berlusconi torna a parlare della vicenda dell’ex presidente della Regione Lazio. Il presidente del Consiglio, in occasione di una cena elettorale insieme alla candidata del Pdl per il Lazio, Renata Polverini, si è mostrato fiducioso per le elezioni regionali:

Io sono stato sacralizzato dall’attentato di Milano tant’è che il mio gradimento ha raggiunto il 68,3%. Un dato che mette al riparo la coalizione Pdl-Lega da qualsiasi sorpresa. Sarebbe quasi inutile fare una campagna, abbiamo già vinto.


Commenti (3)

  1. Sulla squallida vicenda che ha travolto Piero Marrazzo vale la pena di stendere un velo pietoso in difesa dei suoi familiari, duramente colpiti dal triviale comportamento del loro congiunto,ed anche delle istituzioni che il vizioso ex governatore aveva l’obbligo di rispettare.Purtroppo è passato il messaggio che l’investitura popolare autorizza l’eletto a fare i propri comodi,esonerandolo dal porsi al servizio delle istituzioni,anzi asservendo le stesse ai propri interessi.
    E’stata grave la condotta tenuta da Marrazzo,ma non fa bene il presidente del Consglio a beatificarsi come vero maschio latino.Il politico,uomo o donna che sia,non si differenzia dai propri simili e perciò è libero di ogni sua tendenza o inclinazione,a patto però che la “zona operativa”sia rigorosamente privata,possibilmente interclusa anche alla servitù.Menar vanto di gallismo non è un merito,ma complica ancor più il quotidiano,già gramo di valori e ricco purtroppo di innominabili nefandezze.Il consenso degli elettori non è un mandato in bianco,ma a termine,e quel mandato è perciò un istituto giuridico ed in quanto tale soggetto a revoca,se il mandatario eccede i limiti dei poteri a lui affidati.In definitiva,fare politica non è una prescrizione medica,per cui benissimo può farsene a meno.

  2. BERLUSCONI DIMETTITI grandissima testa di cazzo

  3. Sigmatau, sono d’accordo con te. Sulla vicenda Marrazzo, è stato detto tanto. La condotta dell’ex presidente della Regione Lazio è deprecabile. L’uscita del premier è più che mai fuori luogo e inopportuna, soprattutto per i familiari di Marrazzo e per le note vicende “femminili” del presidente del Consiglio.

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