Terremoto Abruzzo, risate degli imprenditori nella notte del sisma

di D. Spagnoletto 2

Terremoto L’Aquila. La notte del 6 aprile gli imprenditori ridono pensando ai soldi che entreranno nelle loro casse grazie agli appalti. Il gip Rosario Lupo parla di “cricca di banditi” e della corruzione che si è impadronita della ricostruzione dell’Abruzzo. Ville, escort, assunzioni e auto di lusso alla base delle gare di appalto per riportare la normalità nella regione devastata dal terremoto. Riportiamo la conversazione della notte del 6 aprile (giorno del terremoto) tra gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell’impresa Opere pubbliche e ambiente Spa di Roma, associata al consorzio Novus di Napoli e il cognato Gagliardi:

“Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno”. “Lo so”, e ride. “Per carità, poveracci”. “Va buò”. “Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto”.

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