Futuro e Libertà, per Fini le comunali sono banco di prova: mani libere

di IsayStaff Commenta

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Gianfranco Fini ha sempre più voglia di verificare a che punto del percorso ci si trova: il pungolo è quello di svincolare Futuro e Libertà da eventuali alleanze predefinite, scordando per la prima volta gli alleati storici del PdL, e tentare di fare una prima, indicativa conta rispetto al gradimento e alle credenziali della nuova forza politica.

Le comunali in programma la prossima primavera potrebbero fare al caso del Presidente della Camera: è l’intendimento con cui si sono lasciati gli europarlamentari di Fli e lo stesso Fini, dopo un incontro avvenuto nel pomeriggio di ieri.

Il senso delle dichiarazioni della terza carica istituzionale, in tal caso, è quello di ribadire la linea programmatica di Futuro e Libertà ma anche aprire un varco all’eventualità che – non verificandosi condizioni necessarie – il partito possa abbandonare la triade con il Popolo delle Libertà e la Lega Nord e optare per una duplice soluzione. Correre da soli oppure intessere alleanze programmatiche con altre forze politiche.

Da un lato, quindi, Fini ha continuato a sostenere una linea immodificabile rispetto alle tematiche sulla giustizia (“Non si vota alcuna legge ad personam nè processo breve con retroattività e neppure un Lodo Alfano accompagnato da norme quali la prescrizione breve”); dall’altro, ha rimarcato la palese difficoltà che continua a evidenziare la maggioranza, dove il PdL sta in piena crisi e dove Silvio Berlusconi – sono le parole del presidente della Camera – “si è fatto un altro nemico, il suo partito“; infine, nonostante l’assurdità dell’ipotesi di elezioni anticipate perchè tanto alla Camera quanto al Senato esiste la possibilità concreta di mettere in piedi un Governo tecnico, occorre che Fli abbia mani libere e possibilità di optare per alleanze variabili alle comunali laddove non vi sia il giusto coinvolgimento nella elaborazione dei programmi e nella valorizzazione delle candidature.

La sicurezza di Fini è la stessa che arriva dai numeri: il principale referente di Futuro e libertà, infatti, è certo di poter contare su un 8% di consensi che fa dormire sonni tranquilli ed è altrettanto sicuro dell’efficacia della campaga mediatica da parte dei referenti di Fli che si stanno prodigando in una azione imponente di propaganda e “reclutamento”.

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