Se questo è il prezzo della vittoria

di Paolo Riva Commenta

La situazione sembra incredibile. Noi di politicalive, che abbiamo avuto il pregio di seguire fin dall’inizio la situazione in Kenya quando ancora si parlava di campagna elettorale e quando i telegiornali snobbavano la notizia, siamo sorpresi e sbalorditi per come la situazione si sia evoluta negli ultimi giorni.

Prima una vittoria annunciata dell’ODM, guidato da Raila Odinga, poi, a sorpresa, una vittoria che conferma quanto di buono ha fatto il presidente Mwai Kibaki negli ultimi 5 anni. Nel mezzo un paese che tra i dubbi del broglio e le lotte etniche scatenatesi dalla campagna elettorale sta vivendo la piaga del dopo-elezioni sulla propria pelle.

Le cifre parlano chiaramente. Più di 300 i morti provocati dalla violenza degli scontri. Oltre 100 mila persone in fuga dal paese, alla ricerca di un luogo sicuro. Tutto questo in un paese che cerca di tornare alla normalità. Una normalità che sembra sparita, improvvisamente, ma che bisogna riconquistare per vivere e per tornare a crescere.

Una normalità testimoniata da uno missionario italiano residente ora in Kenya dove sta portando la sua “parola”. Il suo nome è Renato Sesana ed è originario di Lecco. Sul suo blog, che egli aggiorna periodicamente, possiamo trovare la descrizione della situazione attuale in Kenya; dove viene illustrato uno scenario difficile ma allo stesso tempo alla ricerca di una risoluzione. Soluzione che proprio i cittadini stanno cercando di trovare uscendo dalle proprie case. Potete trovare il commento di Kizito (il nome con cui si firma solitamente) a questo indirizzo: Blog di Kizito.

Nonostante l’appello a non lasciarsi prendere dal panico da parte di Renato “Kizito” Sesana, la Farnesina ha segnalato che, a causa dell’instabile situazione politica nel paese africano, i turisti in procinto di partire verso il Kenya possono chiedere il cambio di viaggio o la completa restituzione della somma versata.

Affermazioni, quelle fatte dalla Farnesina, confermate dal Presidente dell’Adoc (l’Associazione per la difesa dei consumatori) Carlo Pileri:

Avvisiamo tutti coloro che sono in procinto di recarsi in Kenya che è legittimo chiedere il cambio o il rinvio del viaggio o la restituzione della somma già pagata. In caso di rinuncia al viaggio non si dovrà pagare alcuna penale dato che, secondo il Codice del Consumo, in presenza di emergenza sanitaria, politica, eventi naturali e, infine, di instabilità dovuta ad atti terroristici, i consumatori hanno diritto di recedere dal contratto senza preavviso, allorché la vacanza consista nel soggiorno in uno dei Paesi o in una delle località incluse nella lista del Ministero degli Esteri, senza alcuna decurtazione a titolo di penale.

Lascia un commento