Scontro Letta – Grillo sui rimborsi

di Roberto Rossi Commenta

 Nuovo scontro tra Beppe Grillo e il resto del mondo (o quasi). A divenire protagonista è il premier Enrico Letta, che accusa il Movimento 5 Stelle di non trovare la quadra nemmeno sulla restituzione della diaria. Prontissima la risposta di Grillo, che ha dichiarato di non potere accettare lezioni da “un mantenuto della politica”. Insomma, niente di nuovo sotto la luce del sole.

Il Beppe Grillo di fine settimana è sembrato essere particolarmente carico, rinfrancato – qualora ci fosse il bisogno – dal recente incontro con i parlamentari M5S, con i quali si è cercato di appianare qualsiasi interpretazione difforme.

Lasciando l’albergo romano che ha ospitato l’incontro, Grillo si è poi lasciato andare alle dichiarazioni alle quali ci ha da tempo abituato, parlando di “colpo di Stato” ordino ai danni del Movimento (“ci hanno messo in un angolo, si sono riuniti in quattro in una notte a fare verifiche), e parlando in maniera sprezzante di Enrico Letta, uno che per vent’anni “ha fatto il nipote di suo zio (…) Come lo devo vedere uno che di professione fa il nipote? È un paradosso, uno degli equivoci della politica per portare avanti la solita gente”.

Anche la risposta di Enrico Letta non ha tardato ad arrivare: “E’ da 46 anni che faccio il nipote” – ha affermato il premier con ironia – “Lui insulta, io voglio lavorare e occuparmi dei problemi del Paese. Con un decreto io toglierò lo stipendio ai miei ministri, vedo che lui fatica a non far prendere la diaria intera ai suoi parlamentari che si ribellano” (vedi anche il governo Letta atteso dai primi provvedimenti).

Toccato sui nervi scoperti, Grillo non ha temporeggiato per la controrisposta, ricordando di non poter prendere delle lezioni di morale da “un mantenuto della politica dal 1996”. Insomma, l’impressione è che lo scontro degli ultimi giorni sia solamente il primo di una lunghissima, e monotona serie.