Governo Letta atteso dai primi provvedimenti

di Roberto Rossi Commenta

 Recentemente insediatosi, il governo Letta sembra essere destinato a vivere un inizio di mandato particolarmente vibrante: alle porte vi sono infatti i decreti per la sospensione dell’Imu di giugno, la necessità di trovare 1,5 miliardi di euro per il ritocco alla riforma del lavoro, e l’esigenza di allentare i vincoli sui contratti a tempo, magari accompagnati da un nuovo pacchetto di agevolazioni per chi assume.

Contemporaneamente, il Parlamento dovrà varare l’atteso decreto sui pagamenti alle imprese private da parte della pubblica amministrazione, eventualmente in accoglimento di alcuni emendamenti formalizzati.

Intanto, ribaltava il Corriere della Sera pochi minuti fa, nel weekend è stata “confermata la cifra di 6 miliardi di euro come risorse da trovare per compensare l’eventuale rinuncia ad aumentare l’Iva e l’annunciata abolizione strutturale dell’imposta sulla prima casa“. La novità delle ultime ore è che i tempi potrebbero non esser così stringenti, visto e considerato che la decisione potrebbe essere rinviata a dopo la definizione del documento economico finanziario.

Il governo potrebbe così avere il tempo per concentrarsi nel migliore dei modi sulla necessità di ritoccare le leggi sul lavoro. Secondo il segretario generale Cisl, Raffaele Bonanni, “il governo deve trovare 1,5 miliardi di euro entro maggio per il rifinanziamento della Cig in deroga: a rischio ci sono oltre 700 mila cassintegrati, che altrimenti andranno ad aumentare le fila dei disoccupati” (vedi anche Governo Letta tra contrari e favorevoli).

Insomma, anche se il Pdl potrebbe storcere il naso, sembra proprio che la priorità del governo Letta non sia più la sospensione dell’Imu (che pare comunque esser cosa certa), ma l’intervento sul lavoro. In merito, giorni di straordinari per Enrico Giovannini, ministro del Welfare, che entro la settimana entrante dovrà presentare una serie di interventi possibili, da discutere tra i partiti di maggioranza. D’altronde – ricordava Carlo Dell’Aringa, sottosegretario al ministero del Lavoro, “si è arrivati a livelli di disoccupazione socialmente pericolosi, ci sono misure da prendere nell’immediato e bisogna trovare le risorse anche per il rinvio del pagamento dell’Imu e dell’aumento dell’Iva”.