Decreto del Fare: tutte le novità

di Roberto Rossi Commenta

enrico lettaI 114 articoli del decreto del Fare apportano importanti novità sul fronte delle semplificazioni, dello smaltimento dell’arretrato della giustizia civile, delle infrastrutture, del sostegno alle Pmi, e tanto altro ancora. Novità che potrebbero essere ulteriormente arricchite dal passaggio in Senato, all’interno del quale si discuterà – presumibilmente – anche della regolamentazione degli stipendi che vengono attribuiti ai top manager.

Ecco in sintesi tutte le novità del decreto del Fare del governo Letta:

  • Semplificazioni: sperimentate zone a burocrazia zero in favore delle imprese, abolito il certificato di sana e robusta costituzione per i lavoratori.
  • Edilizia: gli interventi di ristrutturazione edilizie con modifiche della sagoma non sono più soggetti a permesso di costruire (basta la Scia).
  • Appalti: blocco della responsabilità solidale dell’appaltatore per i versamenti Iva del sub-appaltatore (rimane quella per i versamenti per le ritenute sui redditi dei dipendenti).
  • Lavoro: nuove competenze e responsabilità per  l’Incaricato per la sicurezza.
  • Giustizia: misure per smaltire l’arretrato civile, con eliminazione dell’obbligo della proposta conciliativa del giudice e modifica della mediazione obbligatoria.
  • Infrastrutture: 2 miliardi di euro in 5 anni per opere immediatamente cantierabili.
  • Scuola: 150 milioni di euro aggiuntivi per il 2014.
  • Agenda Digitale: implementata la governance.
  • Domicilio digitale: la casella di posta elettronica certificata (Pec) assegnata di diritto ad ogni cittadino.
  • Wi-Fi: gli esercizi commerciali non dovranno più identificare il cliente che si connette.
  • Cinema: prorogato al 2014 il credito di imposta.
  • Pmi: allargati i requisiti per le imprese che possono accedere al Fondo di Garanzia.

Altre novità riguardano inoltre la ricerca e l’Università, i medici (slitta al prossimo agosto 2014 l’obbligo del personale sanitario di avere una polizza Rc), le multe (sconto del 30 per cento su quelle pagate entro 5 giorni), e il fisco (Equitalia non potrà sequestrare il macchinario o il bene mobile se l’azienda o il professionista dimostra che esso è «strumentale» alla propria attività, tutelando in tal modo la naturale prosecuzione dell’impresa).