Cancellazione Imu 2013

di Roberto Rossi Commenta

enrico lettaImu 2013 addio. Al suo posto, ma solo nel 2014, una nuova tassa ancora da definire. Ad annunciare la gradita novità è stato il vice presidente del Consiglio Angelino Alfano, che su Twitter ha digitato, pochi minuti fa: “Cdm: missione compiuta! Imu prima casa e agricoltura 2013 cancellata. Parola Imu scomparirà dal vocabolario del futuro”. Ma cosa cambierà d’ora in poi?

La prima cosa che il vice premier si affretta a precisare è che la legge con la quale si elimina l’Imu sarà “tax free“, ovvero, senza aumento di altre tasse, nè introduzione di ulteriori imposte.

La seconda cosa certa è che l’eliminazione riguarda la prossima rata dovuta per il 16 settembre con, in aggiunta, l’impegno politico alla cancellazione della rata di dicembre (così, almeno, si legge nella relazione tecnica che accompagna il decreto).

Dario Franceschini, ministro per i Rapporti con il Parlamento e per il coordinamento dell’attività di governo, ha poi aggiunto che l’Imu è stata superata mediante l’introduzione di una tassa finalmente davvero federale e affidata all’autonomia dei Comuni. Enrico Letta, presidente del Consiglio, ha integrato i commenti spiegando che “nasce la service tax” abbinata alla Tares, la tassa sui rifiuti e sui servizi. Pertanto, dal 2014 non ci sarà più l’imposta municipale unica così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi.

Oltre alle novità in tema di Imu, e allontanando per qualche giorno una crisi di governo sempre più vicina, Franceschini ha poi ricordato come il decreto legge ponga al centro i più deboli e che, per tale motivo, è stata rifinanziata la cassa integrazione per evitare che migliaia di lavoratori rimangano senza reddito e siano quindi “salvare dalla disperazione e dalla povertà oltre 6.000 esodati da licenziamenti individuali”.

Infine, Letta ha dichiarato che intende “arrivare a chiudere la vicenda degli esodati”, attualmente quantificati in 6.500 unità, con rifinanziamento della cassa integrazione per mezzo miliardo di euro.