Bossi traccia rotta del Nord

di Roberto Rossi Commenta

Umberto Bossi ha recentemente concesso un’intervista al quotidiano La Repubblica, tracciando il futuro della Lega Nord, e del Nord Italia. Il senatur non ha mancato di generare clamore con le sue dichiarazioni, definendo “pitturati”, i “sondaggi di Silvio“, poichè “mica basta Balotelli. Napolitano ha nominato Monti con un colpo di mano, è lui la causa di tutto il casino dell’Italia”. Vediamo quali sono le principali ulteriori considerazioni di Bossi, intervistato da Paolo Berizzi.

I bossiani – dice in maniera autoreferenziale lo stesso Bossi – non mollano mai. Il senatur si dice convinto che Maroni prenderà la Lombardia: “Nell’ultimo sondaggio è in testa. A questo giro possiamo davvero cambiare la storia” – ha dichiarato Bossi (vedi anche Berlusconi torna in campo: “ne capisco di più di tutti gli italiani”)

Sul “cambiamento della storia”, invero pochi dubbi. È lo stesso Bossi a preannunciare “che ci stacchiamo dallo Stato centrale, quello che munge le mammelle del Nord. Basta, andiamo per conto nostro: senza più minacce o secessioni. Adesso c’è una legge europea che ce lo permette. Maroni è stato intelligente, ha portato avanti il mio vecchio progetto della macroregione europea”.

Alla domanda se la Padania si chiamerà ancora Padania, Bossi risponde che “è qualcosa di più. È un’area più vasta, a gestione autonoma. Vinciamo anche in Lombardia, prendiamo il Nord e lo agganciamo ad altre regioni della bassa Europa, i cantoni Svizzeri, la Francia meridionale. I soldi resteranno qui. È quello che ci chiedono i cittadini“.

E se Maroni non ce la dovesse fare? Secondo Bossi “Maroni è il segretario federale, se sbaglia si cambia. In Lega si può sempre cambiare, siamo tutti utili e nessuno è inamovibile”. Detto da una persona che è stata “tagliata” fuori in seguito agli ultimi scandali che hanno colpito il movimento leghista, vien da crederci (vedi anche Programmi elettorali 2013 – Tasse).

E voi che ne pensate? Preferite Maroni o rimpiangete il “vecchio” leader Bossi? Quale sarà la nuova strada intrapresa dalla Lega dopo le elezioni amministrative e politiche?

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