Processo breve, la camera approva ma c’è chi gioca con l’iPad

di Michele Laganà Commenta

Foto: Ap/LaPresse

Si è conclusa ieri sera la maratona per sul “processo breve” che ormai si stava tenendo in aula della Camera da circa 5 giorni. Nella serata di ieri, con la formula ormai consueta, Gianfranco Fini ha annunciato “314 sì, 296 no, la Camera approva“. Niente hanno potuto ieri i vari senatori dell’opposizione, che finito il loro tempo per parlare hanno solo che potuto mostrare il proprio dissenso durante le votazioni, mostrando una costituzione in mano durante le procedure di votazione.

L’IDV, guidata da Di Pietro, ha mostrato dei cartelli che indicavano alcuni dei processi che possono avvalersi della nuova legge approvata, fra i tanti: “Rogo Thyssen, nessuna giustizia“; “Crac Parmalat, nessuna giustizia“; “Santa Rita, nessuna giustizia“.

Finalmente una legge che ci mette al passo con l’Europa” è stato il commento del presidente del Consiglio, ha cui ha fatto subito coro il leader della Lega Nord, Umberto Bossi: “Una macchina da guerra” ed ha aggiunto “I numeri ci sono – ha detto il Senatur – il governo va avanti. Non sono 330 ma sempre meglio di niente”.

Non tutti però hanno partecipato alle votazioni con la stessa veemenza dei propri colleghi. Come ci hanno abituati in questi giorni, molti senatori passano il proprio tempo a giochicchiare con l’iPad, ormai entrato di prepotenza nella vita dei deputati, infatti, anche ieri, alcuni di loro non hanno perso tempo ed hanno preferito dedicarsi ad una sana partita con il tablet di Apple, come vi mostrano le foto nella nostra galleria di oggi.

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