Scalera e la proposta anti-wrestling

di Paolo Riva Commenta

Chi mi conosce bene sa come, il wrestling, sia una delle mie più grandi passioni. Non mi perdo una puntata di questo o quel programma in tv che riguardi questo spettacolo (è un entertainment infatti non lotta vera) per poter svagarmi anche solo un paio d’ore come molte massaie fanno davanti alla loro soap preferita.

In un periodo di crisi come quello attuale, dove forse sarebbe bene andare a guardare a molti altri problemi che il paese soffre, ecco che tra le proposte di legge comparse il 5 novembre 2008, appare una proposta anti-wrestling lanciata dal deputato PDL Giuseppe Scalera. Il crociato anti-wrestling, non è nuovo a questo tipo di manovre visto che già quando faceva parte dell’Ulivo decise di promuovere una legge in tal senso.

L’assurdità sta nel fatto che la proposta di legge riporta diversi errori dovuti al fatto che la proposta è la stessa già fatta nel 2006, quando lo stesso era nelle file prodiane, con riferimenti temporali errati e vaghi (come ad esempio il dato auditel di 1 milione e mezzo di bambini ad assistere ai programmi, quando oggi il wrestling in Italia viene visto da molte meno persone. Si badi persone non bambini).

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