Quando l’Italia non vola. E, forse, non vota neanche. Alitalia, il fantasma del fallimento: staccata la Spinetta

di IsayStaff 1



Bene. Forza, ora tiriamo in campo il piano b. E’ il momento di mettersi all’opera e di realizzare il back up. Una cordata italiana, sì. Perchè c’è, no? Perchè c’è un piano b, vero? Ci sarà sicuramente. Per forza. Uno Stato, uno Stato civile, uno Stato moderno, uno Stato europeo, uno Stato da G8, G7, G1000 avrà sicuramente un piano b per salvare la sua storica compagnia di bandiera, che permette ai suoi prodi cittadini e concittadini di volare liberi e felici per il mondo. E’ chiaro, è evidente. Vogliono solo creare un po’ d’attesa, ma certo sarà tutto calcolato. Sì, certo. Non c’è nessun problema.


I giornali, quei cattivoni, roiportano che quella di ieri è stata una giornata drammatica per Alitalia. I francesi ci hanno dato una lezione, parrebbe, ma sarà sempre malizia. Air France ha abbandonato il tavolo delle trattative. Altra ciliegina, a quel punto, il presidente e amministratore delegato della compagnia di bandiera, Maurizio Prato, si è bello che dimesso.

Crash. Puzzerebbe, detta così, di rottura. Non so, sarà malizia e cattiveria. L’incontro fra sindacati e Air France si è concluso con la compagnia francese che, sostanzialmente, ha abbandonato il famoso tavolo dicendo probabilmente qualcosa come

Rien à faire

che potrebbe essere tradotto con un

Sai che c’è? Qui nun c’è trippa pè gatti

Poi tradotto anche, dalla voce del numero uno di Air France, Jean-Ciryl Spinetta, con

Non esistevano più le condizioni per continuare. Dubito che la mia azienda possa accettare questa proposta


Spinetta aggiunge:

La presenterò al cda ma richiederebbe mesi di lavoro e riflessione che Alitalia non può sostenere perché i problemi non possono aspettare

Uhm. No, in effetti c’è chi dice che Alitalia stia fallendo. E se gli staccassero davvero la spina? La Spinetta? La rottura, prosegue il francese,

non dipende da noi, è un progetto nel quale credevo profondamente e nel quale continuo a credere perché avrebbe permesso a Alitalia di ritrovare rapidamente la strada per una crescita redditizia

Solo che la controporposta sindacale,

volta a mantenere nel perimetro di Alitalia attività pesantemente deficitarie, è incompatibile con l’obiettivo di un rapido ritorno alla redditività

Mon Dieu.


Il presidente di Alitalia, Maurizio Prato

ho fallito, devo dare un segnale forte

Poi si dimette, che deve fare. Il consiglio di amministrazione convocato per oggi

potrà assumere le necessarie e opportune determinazioni

L’italiano medio che ieri sera ha aperto una qualsiasi pagina di giornale on line, o ha sentito il Tg, o la radio, o ha guardato fuori dalla finestra, cosa avrà pensato del suo fantastico Paese?


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