Primarie USA: Le verità nascoste di Hillary

di Paolo Riva Commenta

Tutti noi abbiamo dei segreti. Segreti nascosti che a volte preferiamo non tirare fuori, che preferiamo restino dove sono per evitare qualsiasi genere di problema. Rimangono dentro di noi anche se avremmo una gran voglia di tirarli fuori perchè potrebbero compromettere un amico vicino a noi. O magari anche solo un conoscente.

Non preoccupatevi non mi sono trasformato improvvisamente in un maestro zen che ha intenzione di proporvi la sua dottrina di vita. Però se rileggete il concetto di cui sopra e al posto dei due amici, sostituite Hillary Rodham Clinton e Barack Obama (che forse sarebbe meglio definire nemici-amici), otterrete l’attuale situazione democratica.

Le primarie democratiche si stanno portando in questo modo. I due candidati hanno dalla loro dei punti forti che hanno permesso ad entrambi di giungere fino a questo punto ancora appaiati. La Clinton ha dalla sua la “storicità” del partito, ha al suo fianco un uomo che è stato il Democratico per molti anni (chi si scorderà mai le sue legislature? E non parlo solo di politica…). Obama ha dalla sua la freschezza, il volto nuovo, la voglia di esserci in quel posto. Porta entusiasmo a volte un po’istintivo che lo lascia cadere in situazioni poco felici.

Il fatto è che entrambi fanno parte della stessa barca e sembra che, per Hillary, le carte da giocare per vincere le primarie democratiche ci siano, e anche parecchie. Eppure sembra non volerlo fare.

I pensieri di Hillary potrebbero abbattere la candidatura di Obama senza problemi, eppure sembra non volerlo fare. Il fatto è che Hillary ritiene il suo avversario-compagno di squadra non all’altezza della candidatura. Tra i suoi pensieri vi è anche l’idea che la candidatura di Obama come democratico sia un disastro in via di definizione.

Mai parole sarebbero potute essere più chiare e più corrette. Premesso che da parte mia spero vinca la Clinton, non posso che essere concorde con le sue parole. La capacità di Obama di prendere il pubblico è forte, ma la sua “forza politica” ne è inversamente proporzionale.

Forse questi mezzi che attualmente sta usando per conquistarsi il pubblico possono essere utili per ammaliare l’elettorato democratico, ma saranno in grado successivamente di conquistare l’elettorato americano nella sua totalità?

La spontaneità di Obama che ne sta facendo il personaggio dell’anno, lo sta anche mostrando per i lati negativi che egli stesso mostra al pubblico, cadendo però in clamorose gaffe che rischiano di portarlo oltre l’orlo del baratro, posizione dove si trova usualmente (il discorso sulle small-town ne è l’ultima prova).

Hillary sa che potrebbe utilizzare tutte le sue verità “democratiche” in ogni momento eppure non lo fa. Spirito di solidarietà o sta solo aspettando il momento giusto? L’elettorato democratico attende con ansia una risposta…

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