Precari, ovvero: la sorpresa dell’estate



Ci sono molte cose, sotto al naso beato (‘nsomma) e vacanziero (???) degli italiani versione Summer 2008. Lo diceva Guzzanti nel 2001 e dove eravamo? Lunedì, nelle strade, arriveranno i soldati, con funzione di ordine pubblico. Lunedì, in tanti saranno in vacanza.


La sporca faccenda dei precari. Invero, molto sporca faccenda.


E’ cambiata? L’hanno modificata? Sarà – insieme alla questione dell’assegno sociale – meglio di quanto paventato? Non lo sapremo mai. Mai veramente.

Dovevamo saperlo. Doveevamo accorgercene tempo fa. Ma se il 2001 e Guzzanti non illuminarono il popolo italiano, cosa poteva, in tempi più recenti, un’innocente battutina? Ricordate? Era il 15 marzo, mancava un mese alle elezioni. Pier Silvio, sposami. Le precarie hanno svoltato, ma Perla, il co.co.pro dal lodevole sorriso non si candida.


Io, da padre, le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere

Silvio ha suggerito in quell’occasione la soluzione dei problemi, di tutti i problemi. Culturalmente e sociologicamente parlando, in diretta direzione di una lavoratrice co.co.pro e part time.


Sposare un milionario.



Per non dimenticare, nè.



Le cronache degli incubi di una notte di mezza estate ci raccontano:

PRECARI: SACCONI, DA GOVERNO NON DIETRO FRONT MA RISOLTO EQUIVOCO

(ASCA) – Roma, 30 lug – ”Non c’e’ stato un dietro front da parte del governo. Il governo ha subito quella norma frutto di un’iniziativa parlamentare ed e’ stata poi compresa nel maxi emendamento se pur con delle correzioni sostanziali”.

Lo ha affermato, all’indomani dell’incontro tra governo e parti sociali sulla crescita e i salari, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, a margine della presentazione dei primi 84 giorni di azione di governo in politica sanitaria.

”Era stato assunto – ha spiegato Sacconi – l’impegno a richiedre il voto di fiducia sul testo varato dalla commissione. La correzione ora e’ importante perche’ ripropone a regime tutta l’attuale disciplina dei contratti a termine e limita la norma a una sorta di sanatoria solo per i contenziosi in corso nel momento in cui la legge e’ approvata, riferito esclusivamente alle Poste”.

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Sarà. Meglio comunque rispolverare le istanze di matrimonio indirizzate al PierSilvio.


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