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Porta a Porta, analisi del voto

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Anna Finocchiaro, Roberto Castelli, Pier Ferdinando Casini, ma anche il ministro Bondi e l’Italia dei Valori in studio. Si analizza – e si litiga fin da principio – il voto. L’onorevole Casini ha preso un punto in più rispetto alle politiche del 2008, ed è andato meglio anche rispetto alle ultime europee.

La lista Bonino è andata meglio alle europee del 2004, mentre alle precedenti politiche era con il Partito Democratico. Per Castelli i risultati sono di tale evidenza che non c’è bisogno di commentarli…

Di una cosa è certo Castelli. Ed è difficile dargli torto: la sinistra ha smesso di capire il territorio, mentre la Lega sa farlo.

Di un’altra cosa è certo Casini. Che andrà, come di consueto, con il vincitore. No? Eppure, opportunamente, il leadder dell’Udc ricorda che in passato il suo partito è stato assolutamente in linea con il Pdl – nella fattispecie con Forza Italia. I due dati che io vedo in queste elezioni>: il bipartitismo non esiste in Italia. I due partiti, Pd e Pdl, hanno perso il 10%. C’è un bipolarismo che ha costituito i binomi Pdl-Lega e Pd-Idv. E i due partiti populisti sono cresciuti: l’Idv sull’antiberlusconismo, e la Lega perchè Silvio Berlusconi le ha dato le chiavi del governo del Paese.

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Si torna in studio e parla Massimo Donadi, Presidente deputati dell’Idv. Le elezioni sono state poste da Berlusconi stesso come plebiscito pro o contro Silvio Berlusconi. Bondi non ci sta.

E’ stato un referendum? Cosa ne pensate? E come interpretate i risultati di questa tornata elettorale?