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Europee 2009, il tonfo della sinistra e il trionfo di Lega e Idv

bossi

La sinistra tonfa. Un tonfo chiassoso, in tutta Europa. In Italia, il Pdl è deluso – non lo ammetterà, ma pesa quel 35% a fronte della prospettiva del 40. Il Pd è inesistente. E la sinistra radicale non raggiunge il quorum. Alle 14 comincia lo spoglio delle amministrative. Il leader del Pd, Dario Francescini, è in procinto di tenere una conferenza stampa sui risultati (sconfortanti per alcune parti) di questa tornata elettorale. Tutt’altro che sconfortati sono i partiti vincitori: la Lega e l’Italia dei Valori.

La Lega Nord supera il 10%, ma non riesce a coronare il sorpasso sul Pdl il Veneto. Il partito di Di Pietro, invece, raddoppia.

Un filo comune lega i risultati dei differenti paesi, nelle europee. Esordisce così Franceschini, definendo l’astensionismo di tutto il Vecchio Continente come dato preoccupante. Perchè potrebbe voler dire che la percezione degli elettori è quella di andare ad eleggere un’assemblea che ha una scarsa importanza – quella europea appunto. Gli elettori sanno quando un voto condiziona la governabilità del proprio paese e quando è un po’ più libero. E un altro elemento preoccupante è l’avanzata della destra, che attraversa in modo uniforme l’Europa.

Le società, per Franceschini, sono pervase, si direbbe, dalla paura. Della crisi, dei flussi migratori. C’è un arretramento comune delle forze del campo progressista – socialiste soprattutto. In questo quadro va letto il voto nazionale, dice il segretario del Pd. La sua segreteria, spiega, si è posta due obiettivi. Il primo è costituito dalla conferma o meno del Partito Democratico – una conferma che danno solo gli elettori. Per Franceschini c’è. La base esiste, e in un anno e sei mesi di vita, dopotutto, ha affrontato ben due elezioni.

Il secondo obiettivo è fermare la destra, nella fattispecie questa destra italiana. A occhio, non è stato raggiunto.

Poco fa ho telefonato ad Antonio Di Pietro, per dargli atto del risultato ottenuto – un raddoppio. Sono voti che si spostano nel nostro campo, e voglio far prevalere questo come risultato positivo

Gli avvoltoi, dice Franceschini, possono tornarsene a casa.