Porno in crisi? Rilanciamo la voglia di fare sesso

di Angela Gennaro 1

Porno, PoPorno. L’industria del porno è in crisi. Persino loro. E serve un piano per rilanciare la voglia di fare sesso.

Ecco perché i signori del porno americano hanno scritto una lettera al 111˚ Congresso Usa che si è appena insediato. Il messaggio? Un piano di salvataggio federale per rilanciare la voglia di sesso dei cittadini statunitensi, please. La crisi sta facendo passare la voglia di fare sesso? Di sicuro, sta mettendo a dura prova la voglia di farlo “strano”. E i protagonisti arrivano a chiedere un vero e proprio aiuto di Stato agli Usa. Tipo il bail-out accordato all’industria dell’auto e a Wall Street.

Larry Flynt, fondatore del periodico Hustler, e Joe Francis, produttore della serie di dvd “Girls Gone Wild”, hanno chiesto al Congresso un vero e proprio aiuto, per rilanciare il mercato del porno con un pacchetto di aiuti statali da 5 miliardi di dollari. Flint, lo si ricorda, è stato al centro di una campagna legale per i diritti civili che nel 1996 ispirò il film Larry Flynt – Oltre lo scandalo di Milos Forman.

Il sesso fa bene – e ciò è intuibile dai più. Solo che, data la recessione, gli americani sarebbero troppo depressi per essere attivi sessualmente. Questa la teoria di Flint e Francis:

e questo è un male per la salute del Paese: gli americani possono cavarsela senza auto, ma non senza sesso

Beh. Io l’auto non ce l’ho.

In fondo, dicono i re del porno, chiedono un aiutino che è ben più modesto di quello dato all’industria automobilistica. E il fine è così nobile: rilanciare l’appetito sessuale degli americani.

Ricordano anche, en passant, che, insomma, il giro d’affari della pornografia made in Usa è di 13 miliardi di dollari l’anno. Solo che nel 2008 le vendite di dvd a luci rosse sono precipitate del 22%. E nel 2009, a Las Vegas, si terrà l’Expo del Video Porno.

La richiesta, però, non piace alla politica. Per alcuni si tratterebbe di una volgare trovata pubblicitaria che sfrutta l’attuale crisi economica (Brad Sherman, deputato democratico della San Fernando Valley, detta anche Porn Valley). Campbell Brown, mezzobusto della Cnn, e femminista, la lettera

spinge l’assurdità del programma federale di salvataggio ad un nuovo livello

Jenna Presley, star porno, non è entusiasta, con un vero e proprio mea culpa:

l’industria pornografica, come quella dell’auto, è la vera responsabile della crisi. Per non aver saputo rinnovarsi coi tempi

Voi che ne pensate? E Rocco Siffredi, che ne penserà?

Commenti (1)

  1. E chi se ne frega? Domanda: è vero che Rocco Siffredi (all’anagrafe Tano) ha contratto l’Aids? Vorrebbe dire che o ha lavorato “troppo”, oppure “male”, cioè senza precauzioni….

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