ParoLario: Dell’Utri abbandona Como al grido di “Mafioso” – VIDEO

di IsayStaff 1

Marcello Dell’Utri non ha neppure avuto il tempo di introdurre l’intervento: insulti, grida, spintoni, protesta veemente e crescente. Ingredienti che hanno fatto di Como – nello specifico, era piazza cavour – un piccolo covo dal quale il senatore PdL è stato costretto a fuggire.

Era tifo organizzato, sembravano ultrà da stadio: ho presentato i diari altre volte e non mi è mai successo che mi impedissero di parlare quelli che si riempiono la bocca della parola libertà“: queste le parole di Dell’Utri qualche ora dopo. Non gli hanno risparmiato nulla: “Vergogna”, “Mafioso”, “Devi andare in carcere”, “Fuori la mafia dallo Stato”, “Altro che in galera, devi essere appeso per i piedi”.

Si deve essere pentito di aver accettato l’invito degli organizzatori della rassegna “ParoLario“, a cui era evidentemente parso uno spunto interessante quello di riprendere il contenuto de diari di Mussolini (di cui Dell’Utri sarebbe in possesso) per presentarlo alla platea prima della loro pubblicazione (casa editrice Bompiani).

Ma parte del pubblico – numeroso, numerosissimo: oltre 900 persone a rendere insufficienti le 450 sedie predisposte al centro della piazza – non ha gradito. Non ha dimenticato. Non ha perdonato. Non tanto il fatto che si parlasse del Duce, quanto piuttosto del fatto che lo stesso Dell’Utri sia reduce da una condanna in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.

Repubblica.it riassume le fasi salienti di quanto accaduto verso le 18 di lunedì 30 agosto: “I contestatori, alcuni con indosso magliette che componevano la scritta ‘Mafioso’, hanno srotolato striscioni – su uno si leggeva ‘Marcello, baciamo le mani’ -, controllati dai poliziotti, dalla Digos e dalla scorta di Dell’Utri, intervenuta quando alcuni contestatori sono saliti sul palco“.

Tanto è bastato perchè le critiche mosse preventivamente all’iniziativa da Anpi e militanti locali di centro sinistra si tramutassero in contestazione vera e propria. “Via da Como“, gridava parte dei presenti a Dell’Utri: e lo hanno gridato a tal punto, lo hanno preteso in maniera tale che alla fine è accaduto. Neanche il tempo del “buon pomeriggio” che Dell’Utri si è trovato a pronunciare l’arrivederci.

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