Ucciso il numero due di al Qaida

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Truppe della NATO hanno recentemente comunicato di aver ucciso il numero due di al Qaida, Abu Hafs al-Najdi, detto anche Abdul Ghani. Abdul Ghani sarebbe stato ucciso in un recente bombardamento nella provincia di Kunar. L’isaf nel comunicato precisa che Ghani “aveva diretto operazioni nella provincia, comprese azioni di reclutamento, addestramento al combattimento; recupero di armi e equipaggiamenti, amministrazione delle finanze di al Qaida e pianificazione di attacchi contro le forze afghane e della coalizione”.

Ghani, inoltre, avrebbe coordinato numero e clamorosi attacchi, come quello che ha visto la morte del capo tribale Malik Zarin.

Italia, bombe sulla Libia. Lega bombe su Berlusconi

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In un recente comunicato rilasciato ieri sera da Palazzo Chigi, si legge: “Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha avuto poco fa una lunga conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, sugli sviluppi della crisi libica, Nel corso del colloquio – prosegue il comunicato – il presidente Berlusconi ha informato il presidente Obama che l’Italia ha deciso di rispondere positivamente all’appello lanciato agli Alleati dal segretario generale della Nato in occasione della riunione del Consiglio Atlantico del 14 aprile scorso a Berlino, e dopo i contatti avuti successivamente dal Presidente del Consiglio e dai Ministri degli Esteri e della Difesa, per aumentare l’efficacia della missione intrapresa in Libia in attuazione delle Risoluzioni ONU 1970 e 1973. A tal fine l’Italia (che sin dall’inizio sta fornendo un cruciale contributo all’operazione Unified Protector in termini sia di assetti aerei e navali assegnati alla missione sia di disponibilità delle proprie basi aeree per lo schieramento di aerei alleati) ha deciso di aumentare la flessibilità operativa

Foto incidente Carpi: auto senza controllo finisce contro una panchina

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Il bilancio è di tre morti. Sono questi i numeri dell’incidente di ieri a Carpi. Una donna a bordo della sua Fiat Panda è finita contro una panchina in piazza Martiri a Carpi. Sulla panchina sedevano 4 persone, tre sono morte sul colpo ed una è rimasta gravemente ferita. La donna conducente della vettura è una disabile, che forse per colpa di un malore, ha perso il controllo dell’automobile. In piazza stavano per iniziare le celebrazioni per il 25 Aprile, celebrazioni annullate dal sindaco dopo il grave evento.

Le tre persone morte sul colpo, sono state riconosciute come Giovanni Faglioni, di 78 anni, Enzo Grossi, suo coetaneo, e Gianni Bencivenni, 70 anni. Alla guida della vettura, invece, c’era una donna di 70 anni. Alcuni testimoni parlano di aver visto l’automobile piombare ad alta velocità nella piazza della città e dopo essersi schiantata contro la panchina è finita contro un palo, come potete vedere dalle fotografie presenti nella nostra galleria.

Di Pasqua, di acqua, di democrazia e di carceri

Se questo è un Paese. Il livello di esasperazione ha superato ogni limite, mentre il livello di democrazia e tenuta delle istituzioni italiane si schianta: prova ne sia, e drammatica anche, la reazione della maggioranza di governo alle consultazioni referendarie ormai troppo vicine e troppo concrete. Sul nucleare (arrendersi a Fukushima è stato il minimo. Come minima la convinzione sulla battaglia concettuale e massima la concentrazione sulla battaglia strumentale del quorum) ma anche sull’acqua. Per l’oro blu, perché resti pubblico, sono state raccolte un milione e quattrocentomila firme che ora vorrebbero essere allontanate con un colpo di spugna. Non una questione di merito: ognuno avrà la sua opinione, sulla gestione del servizio idrico più o meno consapevole e più o meno pro-pubblico o pro-privato. No, qui è il trattamento riservato al concetto di manifestazione popolare. Di volontà della gente. Di grado di civiltà di un Paese, a dirla tutta.

Mentre è Pasqua, mentre tutto questo va a rotoli, leggere che domani, domenica 24 aprile dalle 9 del mattino, una delegazione Radicale composta da Marco Pannella, Rita Bernardini, Matteo Angioli e Enrico Salvatori visita il carcere di Regina Coeli a Roma sembra una notizia proveniente da galassie parallele.

Libia, Sarkozy sarà a Bengasi. Sull’immigrazione si pensa di sospendere Schengen

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Il Presidente francese Nicolas Sarkozy ha dato al Consiglio di Transizione libico il suo ” accordo di principio” per la visita a Bengasi, dopo l’invito ricevuto da Mustafa Abdel Jalil, presidente del Consiglio di Transizione. Intanto in Libia continuano gli scontri tra i ribelli e le forze di Gheddafi, nonchè i raid aerei della coalizione, che anzi ultimamente sarebbero stati intensificati. Nella notte si sono verificate forti esplosioni a Tripoli.
I vertici della Nato hanno dichiarato che la prossima fase dei bombardamenti sarà concentrata contro le linee di comunicazione nella zona della capitale.
Il capo di Stato maggiore interarmi americano Mike Mullen ha spiegato che, anche se le forze libiche sarebbero state ridotte del 30-40% con gli attacchi della coalizione, il conflitto sarebbe avviato verso una situazione di “stallo”.
Intanto, il regime di Gheddafi ha condannato l’invio in Libia di “consiglieri militari” da parte di Francia, Italia e Gran Bretagna e il piano di intervento militare-umanitario dell’UE, considerandoli ” un’ingerenza negli affari interni dello Stato libico e una violazione della sovranità libica” e minacciando anche ” conseguenze” per i tre Paesi.
I ribelli, invece, si sono detti “soddisfatti” per l’uso di droni americani in Libia, annunciato ieri da Obama per condurre ” attacchi più precisi” contro le forze del regime.

In bilico il Referendum sull’acqua

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Come sta per accadere con il referendum sul Nucleare, dalle parole di Romani, ci sono alte possibilità che salti anche il referendum sull’acqua, un referendum che il molti hanno chiesto ma che il ministro, vorrebbe prima approfondire legalmente. “Anche su questo tema, come per il nucleare – ha spiegato -, il referendum divide in due. Ma è un tema di grande rilevanza, e ho l’impressione che anche su questo sarebbe meglio fare un approfondimento legislativo”.

Subito la replica di “2 Sì per l’Acqua bene comune”, organizzazione promotrice del referendum: “I referendum sull’acqua – spiegano i promotori – hanno ottenuto le firme di un milione e quattrocentomila cittadini. Una straordinaria mobilitazione che – si legge in una nota – chiede l’uscita dell’acqua dal mercato e dei profitti dall’acqua”.

Galan attacca Tremonti, Berlusconi lo difende

  

  

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Duro attacco del ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan al suo “collega” dell’Economia, Giulio Tremonti:Con Tremonti si perdono le elezioni. Per questo chiedo a Berlusconi una scossa”, ha affermato Galan in un’intervista al Giornale. E l’attacco a Tremonti è, in realtà, solo l’ultimo problema da affrontare per il premier in seno alla maggioranza, con le tensioni nel PDL fra ex di Forza Italia ed ex di An, le richieste dei Responsabili per posti nel governo, i malumori della Lega.
Per Galan, il ministro dell’Economia avrebbe abbandonato la via del liberismo, preferendo mantenere rigore nei conti, anche a costo di non riuscire a ridurre le tasse. In più, Galan lo accusa di essere “un socialista che ritocca i provvedimenti”, e chiede al premier una “scossa“, per “tornare allo spirito del ’94, rinnovare il partito e la sua classe dirigente” e “arginare lo spettro di Giulio Tremonti che aleggia su qualsiasi decisione del governo”. Inoltre, aggiunge Galan: ” Io mi rivolgo non al singolo Tremonti ma al governo nella sua collegialità”.
Tremonti non ha replicato direttamente a Galan, ma, in un’assemblea del Collegio dei Geometri, avrebbe riaffrontato il tema della crisi e dei conti pubblici.

Beatificazione Wojtyla, Papa Benedetto XVI: “Riscatta i peccati della Chiesa”

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Nonostante tutta la vergogna per i nostri errori, non dobbiamo dimenticare che anche oggi esistono esempi luminosi di fede; che anche oggi vi sono persone che, mediante la loro fede e il loro amore, danno speranza al mondo”. L’ha detto questa mattina Benedetto XVI nel corso della messa per il giovedì santo celebrata nella basilica del Vaticano. Il Papa ha parlato del suo predecessore:

“Quando il prossimo primo maggio verrà beatificato Papa Giovanni Paolo II, penseremo pieni di gratitudine a lui quale grande testimone di Dio e di Gesù Cristo nel nostro tempo, quale uomo colmato di Spirito Santo.

Pirati, sequestrano motonave Rosalia D’Amato

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Circa 70.000 tonnellate di stazza ed un carico di soia diretta in Iran con partenza dal Brasile, sono questi i dati riguardo la motonave “Rosalia D’amato” sequestrata questa mattina da un gruppo di pirati nel Mar Arabico.

La nave aveva a bordo attualmente circa 21 membri dell’equipaggio di cui sei italiani. La notizia è stata data dalla società napoletana armatrice dell’imbarcazione la “Perseveranza”. Carlo miccio, comandante d’armamento della società ha dichiarato: “Stanno tutti bene, ci siamo sentiti mezz’ora fa con il comandante“.

Il Pdl: cambiare l’articolo 1 della Costituzione

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Sembra aprirsi un nuovo capitolo della battaglia fra la maggioranza e le altre istituzioni come la magistratura e il Capo dello Stato. Il deputato del Pdl Remigio Ceroni ha infatti presentato una proposta per cambiare l’articolo 1 della Costituzione, allo scopo di ribadire ” la centralità del Parlamento”, che attualmente è ” troppo debole, tenuto sotto scacco da magistratura e Consulta e Presidenza della Repubblica”. Il deputato ha comunque precisato di aver parlato ” a titolo personale”, e di non averne parlato “nè con Berlusconi nè con altri dirigenti del PDL”. Secondo Ceroni, non potendosi fare adesso la riforma in senso presidenziale auspicata dal premier, va ribadita la centralità del Parlamento che è ” troppo spesso mortificata, quando fa una legge, o dal Presidente della Repubblica che non la firma o della Corte Costituzionale che la abroga”. Per il deputato del PDL, quindi, ” Essendo il Parlamento e non i giudici l’ unico organo costituzionale eletto dal popolo, il Parlamento è superiore”. Oggi invece, continua, ” i poteri del Governo e del Parlamento sono debolissimi e tenuti sotto scacco della magistratura e della Corte Costituzionale”. E, quanto a Napolitano, afferma: ” Ho votato questo presidente della Repubblica, ma non ho gradito alcune ingerenze al momento della formazione delle leggi. La Corte Costituzionale, invece, ” esprime posizioni politiche”, mentre i magistrati ” sparano a zero sui provvedimenti prima che si pronunci il Parlamento”.

Morti due degli assassini di Arrigoni

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Si è concluso con due morti e un ferito il blitz di Hamas della giornata di ieri, che aveva come scopo quello di catturare gli assassini di Vittorio Arrigoni di cinque giorni fa. Le forze di sicurezza di Hamas, hanno portato avanti il blitz nel campo profughi di Nuseirat. Oggi la salma di Vittorio Arrigoni verrà portata in Italia, mentre Giovedì prossimo, ci sarà l’autopsia sul corpo.

Secondo quanto emerge dalle notizie di Hamas il giordano Abdul-Rahman al-Breizat si sarebbe suicidato, mentre un altro sospetto, il palestinese Bilal al-Umari, sarebbe morto per le ferite subite. Mentre, il terzo ricercato, sarebbe stato catturato con lievi ferite.