Attentato papa Wojtyla, spararono in due

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Il 13 Maggio del 1981, furono in due a sparare a papa Wojtyla, ne è convinto il magistrato Martella che istituì l’inchiesta per scoprire il colpevole dell’attentato al Santo Padre. In una recente intervista rilasciata all’ADNKronos, Ilario Martella, racconta di 15 testimoni, i quale avrebbero sentito esplodere ben 3 colpi e non solamente due, come invece riferì Agca.

“Quindici testimoni – racconta Martella all’Adnkronos – raccontarono che gli spari in piazza San Pietro furono tre. E’ accertato che dalla pistola di Agca partirono solo due colpi. Sette testimoni dissero di avere udito soltanto due spari. Credo ai quindici e dico che non c’è dubbio che gli spari furono tre”.

Due colpi sono partita dalla pistola di Agca, il personaggio che sparò il colpo che poi colpì Papa Wojtyla, ed il terzo colpo? Martella dichiara che sicuramente nella piazza ci stava un secondo complice che si è poi dileguato nella folla, facile visto che la piazza era gremita di fedeli come ogni domenica. A sostenere questa tesi, ci sarebbe anche una fotografia che ritrae un personaggio di spalle che scappa con in mano una pistola.

Duplice attentato in Pakistan, almeno 87 morti

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E’ di almeno 87 morti e circa cento feriti, il tragico bilancio del duplice attentato che ieri a colpito il Pakistan. L’attentato è stato subito rivendicato dai talebani, “vendichiamo la morte di Bin Laden”. Alcuni testimoni parlano di svariati colpi di arma da fuoco prima delle due esplosioni. L’attentato è avvenuto contro le Guardie di frontiera pachistane a Charsadda, una città poco distante dalla provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa.

Secondo le prime ricostruzioni, un primo uomo si sarebbe fatto esplodere all’ingresso del centro. Subito sono intervenute le forze di sicurezza che hanno isolato la zona. In molti dichiarano che sicuramente il bilancio dei morti potrebbe salire, viste le gravi condizioni in cui si trovano i molti feriti. L’obbiettivo di tale attentato, sarebbero state le reclute in congedo.

Elezioni a Milano, ancora scintille fra Pisapia e la Moratti

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E’ ancora rovente la polemica fra il sindaco di Milano, Letizia Moratti, del Pdl, e Giuliano Pisapia, il candidato del centrosinistra che la sfiderà alle elezioni domenica 15 e lunedì 16. Ieri, in un confronto televisivo fra i due candidati andato in onda su Sky, la Moratti, proprio sul finire della trasmissione, ha rinfacciato a Pisapia di essere stato condannato per il furto di un’auto. Pisapia aveva tentato di replicare, affermando: “E’ un falso di cui dovrà rispondere”, ma il direttore di Sky, applicando le regole, faceva terminare la trasmissione, che si concludeva così con Pisapia che si rifiutava di stringere la mano al sindaco di Milano.
Il candidato del centrosinistra aveva immediatamente annunciato querela per diffamazione aggravata, spiegando: “Una sentenza di secondo grado passata in giudicato mi ha assolto per non aver commesso il fatto“. Pisapia stesso aveva raccontato in alcune interviste la sua vicenda: nel 1980, era stato arrestato ed aveva trascorso quattro mesi e mezzo in carcere, accusato di concorso morale nel furto di un furgone che avrebbe dovuto essere usato per il sequestro di un militante del movimento studentesco. Era stato il terrorista di Prima Linea Roberto Sandalo a coinvolgerlo nella vicenda.
Nel processo di primo grado, il reato era stato dichiarato estinto per intervenuta amnistia, ma Pisapia ricorse comunque in appello per avere una piena assoluzione, che poi ottenne.

Video autista Cotral guida mentre è al cellulare

Molto spesso capita di prendere dei mezzi pubblici, nel Lazio sono due le principali aziende che si occupano del trasporto pubblico nella regione: L’ATAC e Cotral. Queste due aziende si dividono il compito di operare all’interno del territorio romano (ATAC) mentre invece per viaggi più lunghi o fuori dal territorio del comune di Roma, opera Cotral.

Un viaggiatore della linea Cotral che porta da Anagnina a Ciampino Aeroporto, ha filmato un fatto particolare ma non insolito per chi è abituato a viaggiare con i mezzi pubblici. L’autista dell’autobus, è al telefono con un proprio amico per farsi aiutare a configurare il nuovo telefono che ha comprato. Tutto questo, mentre conduce l’autobus.

BCE: l’Italia candida ufficialmente Mauro Draghi

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Finalmente si è presa una decisione su chi dovrà rappresentare il nostro paese alla prossima votazione per chi dovrà succedere a Jean-Claude Trichet alla direzione della BCE. L’Italia si presenta come Mauro Draghi, attuale governatore della Banca d’Italia. Dopo le prime voce che lo danno come maggiore favorito, anche la Germania, dalla viva voce del primo ministro Merkel, conferma la sua decisione: “Conosco Mario Draghi, è una persona molto interessante e di grande esperienza”.

La conferma della decisione presa dall’Italia è arrivata direttamente da Giulio Tremonti, il quale rispondendo ad una domanda posta da un giornalista ha dichiarato “Mi pare di aver già firmato un documento”.

Carmela Rea: Salvatore Parolisi non è indagato

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Continuano le indagini da parte della magistratura per trovare il responsabile dell’omicidio di Carmela Rea, la giovane donna ritrovata morta all’interno del bosco di Monte Vesuviana. Nella serata di Martedì scorso è stato ascoltato per sette ore dai Carabinieri, il marito di Melania: Salvatore Parolisi. I Carabinieri hanno precisato, comunque, che Salvatore Parolisi non è indagato.

L’uomo una volta uscito dalla caserma, in tarda serata, non ha rilasciato dichiarazione hai giornalisti che si trovavano fuori dalla caserma in attesa della sua uscita. Oltre Salvatore, sono stati ascoltati anche i famigliari, parenti ed amici della coppia.

Terremoto in Spagna, almeno 8 morti

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Sono almeno 8 i morti fino ad ora contanti i Spagna dopo le due scosse di terremoto che hanno colpito il Sud della Spagna intorno alle 17.00 di ieri pomeriggio. Le due scosse hanno colpito la regione di Murcia. La prima scossa è stata di intensità pari a 4,4 gradi, la seconda invece si è attestata a 5,3 gradi.

L’epicentro del clima è stato localizzato ad est di Lorca. Secondo quanto dichiarato dall’agenzia di stampa spagnola Europa Press, sono tanti gli edifici che sono rimasti colpiti da questo terremoto. Il campanile della Chiesa di San Diego, il tetto del manicomio, la torre del Castillo de Lorca Ram. Come di consueto in queste situazioni, è difficile stabilire un contatto telefonico con Lorca, le linee telefoniche sono completamente intasate ed è difficile ogni tipo di collegamento.

Scuola, dal Pdl proposta di legge contro gli insegnanti “politicizzati”

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Se la riforma della scuola e dell’università del ministro Gelmini aveva fatto segnare momenti di aspra tensione tra il governo, da una parte, e gli studenti e i docenti, dall’altra, e dopo che il premier Berlusconi, tempo fa, aveva attaccato gli insegnanti di sinistra, sostenendo che “inculcano negli studenti valori diversi da quelli della famiglia”, ecco arrivare una proposta di legge contro gli insegnanti “che fanno propaganda politica o ideologica nelle scuole”. E’ stata presentata alla Camera dal deputato del PDL Fabio Garagnani, membro della Commissione Cultura di Montecitorio, e prevede, in tali casi, la sospensione dall’insegnamento “per almeno 1-3 mesi”.
Tale norma andrebbe inserita nel Testo unico sulla scuola, mentre le sanzioni, ha spiegato Garagnani, “dovranno essere contenute poi in dettaglio in un provvedimento attuativo della legge”.
Secondo il deputato del PDL, infatti, La propaganda politica non può trovare tutela nel principio della libertà d’insegnamento enunciato dall’Articolo 33 della Costituzione. Per Garagnani, Un conto è tutelare la libertà di espressione del docente, un altra è quella di consentire che nella scuola si faccia impunemente propaganda politica. E ciò, spiega, avverrebbe in molti casi, “sopratutto in Emilia Romagna, tra i professori della Cgil”.

Che fine ha fatto Gheddafi?

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Possiamo definirlo il secondo uomo più ricercato del momento (?),Muʿammar Abū Minyar ʿAbd al-Salām al-Qadhdhāfī, più comunemente conosciuto come Muammar Gheddafi, è ormai sparito dalla circolazione da parecchi giorni, la stessa NATO, ha affermato di non sapere dove attualmente si trova Gheddafi. Il colonnello Claudio Gabellini, in merito ai bombardamenti sulla casa di Gheddafi che ci sono stati la scorsa notte ha dichiarato:

Non sappiamo cosa stia facendo adesso; – ha aggiunto il generale – a dire la verità, non siamo neppure interessati. Il nostro obiettivo è proteggere la popolazione civile libica ed eseguiamo questo mandato colpendo bersagli militari, non individui specifici.

Lo stesso Gabellini ha poi dichiarato che “la missione continuerà fino a quando saranno stati raggiunti i tre obiettivi”. Gli obiettivi che la NATO si è prefissata di raggiungere sono: fine degli attacchi contro i civili, ritiro delle forze nelle caserme ed accesso agli aiuti umanitari. Gabellini ha poi dichiarato che “Ogni giorno che passa e ogni raid che conduciamo fa la differenza”.

Nuove minacce da Al-Qaeda contro l’America

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Non si fermano le minacce di Al-Qaeda verso gli Americani. In particolar modo, l’intelligence americana, si aspettava fin da subito una contro mossa dopo la notizia della morte di Osama Bin Laden, e questa contro mossa è arrivata. Con un messaggio distribuito sui siti islamici, l’attuale numero uno di Al-Qaeda Nasser Al Wahishi, ha avvertito gli Americani che “il peggio per loro deve ancora venire”.

Al Wahishi ha dichiarato che “Verrà intensificata la jihad in risposta all’uccisione di Osama Bin Laden”. “Gli americani hanno ucciso lo sceicco – afferma il numero uno di Al Qaeda nella penisola arabica – ma devono sapere che le braci del jihad ardono più ora che durante la sua vita”.

TG1 arriva la multa dall’AGCOM

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Nella serata di ieri è arrivata la conferma che l’AGCOM dopo ripetuti avvisi, ha multato per un totale di 100.000 euro il TG1, diretto da Minzolini. L’AGCOM ha notato, come da sempre segnalava, della mancanza di par condicio all’interno delle varie edizioni del TG, con una notevole sovraesposizione del Premier Silvio Berlusconi.

L’AGCOM non ha mancato un richiamo anche al tg di Sky, “Inoltre l’Autorità, a seguito degli esposti presentati dall’Udc, ha invitato Sky a rispettare, nei confronti tra candidati sindaci e nella rappresentanza delle forze politiche, il principio di effettiva parità di trattamento e di pari opportunità di ascolto e visibilità” e quanto si legge sul comunicato rilasciato dall’agenzia di controllo.

Berlusconi attacca le toghe e il Quirinale. E sulla sinistra: “Si lavano poco”

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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è intervenuto in un comizio elettorale a Crotone, e, con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative del prossimo fine settimana, si è lanciato in invettive sempre più accese, colorite da qualche battuta da avanspettacolo, contro la magistratura e la sinistra, criticando anche i poteri del presidente della Repubblica.
“Non è più tollerabile che la sovranità sia in mano ai pm di sinistra“, dice Berlusconi, aggiungendo, riguardo all’immondizia di Napoli: “Ci sono le elezioni e i pm di Napoli chiudono le discariche. Io glieli porterei in Procura da loro, i rifiuti”. Torna a chiedere la separazione delle carriere, poichè, spiega, “solo così avremo un processo giusto”, e attacca “il partito dei magistrati, chiamato Magistratura democratica”. E se la prende anche con la Corte Costituzionale, che aveva bocciato, sostiene, “una legge di civiltà in base alla quale se una persona è assolta, non può essere richiamata nel girone dei processi”, poichè “ai pm non piaceva questa legge e l’hanno portata alla Consulta, che è un organo politico e non più di garanzia ed è stata abrogata”, e conclude: “Non si può andare avanti così”. Inoltre, la legge sulle intercettazioni va cambiata,”perchè in questo modo non è un paese libero”, dice.