Il diverso modo in cui viene data una notizia è fonte di diverse interpretazioni. “Si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni“. Se, ad esempio, si omettono queste parole nel riportare l’intervista a monsignor Celestino Migliore non si capisce perché lo stesso ha anche dichiarato nella medesima occasione che “il catechismo della chiesa cattolica dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione”. In sostanza, monsignor Celestino Migliore dice che se la dichiarazione per la “depenalizzazione universale dell’omosessualità”, che la Francia presenterà all’ONU il 10 Dicembre, sarà approvata, in Iran gli omosessuali verranno impiccati lo stesso mentre gli stati che non accettano i matrimoni tra gay (in cui gli omosessuali non sono discriminati e vincono pure l’Isola dei Famosi) potranno essere accusati di “violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali“. Ora che il puzzle è stato ricomposto, che ognuno tragga le sue conclusioni.
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2020, Odissea nella Grande Città

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Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru perché può capitare che si stacchi e venga giù
Sky contro il Governo

Aumenta l’Iva sulle pay-tv. Berlusconi si difende dalle accuse di conflitto di interessi: “Ero convinto che anche Sky fosse mia”
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Mumbai: Bisogna punire i colpevoli

Caro Walter, puoi fare meglio di Obama

Tempi difficili sono questi, oltre che per la povera “Ministra Gelmini”, per il neo-eletto presidente degli States, Barack Obama. Oggi (Lunedì) infatti dovrà ufficializzare il suo team per la politica estera e per la difesa. Le indiscrezioni sui possibili nomi portano tutte allo stesso punto: la politica di Obama non sembra proprio quella che la sinistra progressista italiana si auspicava. Infatti, tra i vari nominativi che circolano, a capo del Pentagono rimarrà tale Bob Gates, scelto da Bush due anni fa.
Mumbai: Piangere i morti e scoprire la verità

Bondi, il porno e gli “atti sessuali espliciti e non simulati”
Il Governo nel pacchetto anti-crisi ha reintrodotto quella che era chiamata la “porno-tax” che prevede che chi produce e commercializza materiale pornografico dovrà pagare un’addizionale del 25% sui redditi che ne derivano. È dunque necessario ora stabilire per ogni giornale, audiovisivo e libro cosa sia porno poiché nell’articolo 31 è scritto che è da considersi porno “ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti“. Al povero Ministro Sandro Bondi, nuovo “Censore Maximus“, toccherà decidere “cosa è porno e cosa non lo è” durante interminabili giornate davanti a uno schermo: mai persona, credo, sia stata più inadatta a questo compito. Da questa legislatura, la poltrona di Ministro per i Beni e le Attività Culturali diventa sicuramente una tra le più ambite.
Il nodo di Alfano

Alfano boia
e firmato con una stella a cinque punte, trovata nelle scorse settimane nella sede del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap).
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Papa e Israele di nuovo vicini. Nonostante Pio XII

ONU: Prospettive di un nuovo fallimento

Repubblica, la vittima di Mumbai e la barca di Gino Paoli
Ci deve essere qualcosa che mi sfugge. Quello in foto è il trafiletto che, sull’edizione cartacea di Repubblica in edicola oggi, dettaglia la foto del povero Antonio Di Lorenzo, l’italiano rimasto ucciso negli attentati di Mumbai. A Repubblica ritengono tremendamente importante informarci che il nostro connazionale comprò una barca da Gino Paoli. C’è tanto di titoletto riassuntivo per incuriosire chi non avesse nemmeno voglia di leggere tutte e 25 le parole della didascalia: “La Barca di Paoli”.
Una triste pagina di cronaca deve avere il suo siparietto. Questo signor Di Lorenzo, devono aver pensato a Repubblica, è uno sconosciuto un po’ troppo sconosciuto, vediamo di trovare qualcosa che lo colleghi ad una persona nota, dimostriamo ancora una volta che la teoria dei sei gradi di separazione non perde un colpo.