Catanzaro-Salerno, lotta all’ultimo magistrato: la parabola della mantide religiosa

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Non solo una riforma della Giustizia appare necessaria. Ma quanto sta accadendo in questi giorni, con due paritetiche Procure della Repubblica Italiana, quella di Catanzaro e quella di Salerno, sta mettendo in scena una drammatica lotta tra poteri dello Stato.
Vi ricordate le elezioni? Il marasma scoppiato per la vicenda Pizza-DC, rimessa in corsa dopo l’iniziale esclusione del simbolo? Presidente della Repubblica, Governo, Tar Lazio e Consiglio di Stato. Non mancava più nessuno. La lotta, la confusione piuttosto, tra i poteri dello Stato coinvolti era stata evidente ed eclatante.
E se su Pizza eravamo riusciti a riderci sopra, in perfetto italico stile, qui, nonostante i tentativi di Spinoza di cui alla citazione di apertura, i magistrati reciprocamente fagocitantesi non riescono a strappare nessun tentativo di sdrammatizzazione.

Thyssenkrupp, un anno dopo



E’ passato un anno. Eravamo qui, ne scrivevamo, basiti, increduli e esterrefatti.


Torino l’anno scorso si è fermata. Oggi un corteo li ha ricordati: era la notte etra il 5 e il 6 dicembre. E Repubblica pubblica un dossier: in un anno, cosa è successo sul fronte delle morti sul lavoro. I dati dell’anno che sta per finire sono lievemente migliori di quelli dell’anno della tragedia, il 2007.


Nel mentre, meno di un mese fa, i sei imputati per il rogo alla ThyssenKrupp di Torino sono stati tutti rinviati a giudizio. L’amministratore delegato, Harald Espenhahn, dovrà rispondere, per il Giudice dell’Udienza Preliminare, Francesco Gianfrotta, di omicidio volontario con dolo eventuale.


Un anno dopo, il dolore. La normativa è ferma al normativa Testo Unico di Prodi, e c’è ancora molto da fare.


Tra Francia e Cina vi è di mezzo il Tibet

La giornata di oggi è importantissima per quanto riguarda i ricorsi storici, ma soprattutto per lanciare un ponte di mediazione che, in compenso, sembra tutt’altro che ben voluto. Oggi, infatti, a Danzica si tiene l’anniversario, il 25esimo, dell’assegnazione del premio nobel per la Pace a Lech Walesa.

Per l’occasione i grandi premi nobel per la pace si sono ritrovati proprio a Danzica in compagnia del presidente della commissione UE Barroso e di Nicolas Sarkozy, presidente francese, ma soprattutto rappresentate europeo visto il semestre francese. Un Sarkò che vuole lanciare un ponte di dialogo con il Tibet e con la Cina. Ma se dalla parte del Dalai Lama lo spirito di ascolto c’è, per quello cinese non è così.

Forse in un periodo come quello di oggi bisognerebbe, almeno a priori, avere la disponibilità di dialogare e comprendere le posizioni liberali di alcuni paesi. La possibilità di dialogo non è presente ovunque e il fatto che qui vi sia va sfruttata, nonostante le posizioni siano agli antipodi.

Pakistan, India e gli scherzi telefonici

Ormai siamo arrivati veramente alla frutta. L’incapacità di alcuni paesi che, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non sono in grado di sostenere la politica nazionale in momenti critici e di “terrore” come quelli vissuti da India e Pakistan durante le ultime due settimane dimostrano come, forse, ci sia bisogno di una maggiore capacità di controllo sia a livello nazionale sia a livello di organizzazioni internazionali che hanno il dovere di aiutare un paese, palesemente in difficoltà, a rialzarsi o comunque a mantenere uno stile di vita decente.

E’ morto il papa….russo

La notizia di certo ci colpisce molto di striscio, ma la morte di Alessio II patriarca della Chiesa Ortodossa è uno di quegli avvenimenti che lascerà la Russia in quello stato di tristezza mista a normalità che anche noi italiani, non meno di qualche anno fa, abbiamo vissuto. Ricordo ancora quel giorno in cui, nella mia normalità, mi arrivò la notizia che quasi mi sconvolse: “E’morto Giovanni Paolo II”.

”Si sapeva” mi dissero alcuni, eppure tra le tante parole inutili allora mi arrivo una telefonata che mi sconvolse positivamente, un amico mi disse: “Prendi l’essenziale che andiamo a Roma in treno”. Non ci pensai nemmeno e partii. Una lunga carovana mi accompagnò nella prima mattina dell’esposizione del corpo in S.Pietro. “Solo” 3 ore di attesa, chi parti solo mezza giornata dopo di noi si ritrovo a doverne fare 12.

Un’emozione, un saluto dovuto, che tutti i russi ortodossi vorranno fare. E tra di loro ci sarà anche un ipotetico Paolo Riva, che preso dalla frenesia della sua giornata si fermerà a pensare e da un piccolo paese partirà per dare il suo ultimo saluto al suo patriarca. Un saluto ad Aleksei Ridigher, un saluto ad Alessio II.

Codice Internet: Obama e la politica italiana

Strano binomio, vero? Cosa c’entra Obama con la politica italiana? L’accostamento concettuale, almeno in termini di realtà, lascia perplessi. Ma colmi di speranza.
Ieri Codice Internet era in Parlamento. Ed ha ragione Michele Ficara quando esordisce:

Avevo paura che fosse il solito convegno palloso dove ci si parla addosso o si finisce a litigare tra destra e sinistra, mentre invece è stata una piacevole sorpresa

Il punto di partenza era semplice e sotto gli occhi di (quasi) tutti: Obama 1 mese dopo: la vittoria di Internet?. Ecco perché da un lato c’era l’Onorevole Antonio Palmieri, Responsabile Nazionale Comunicazione Elettorale e Internet Forza Italia/PDL, e dall’altro l’On.le Paolo Gentiloni, Responsabile Nazionale Area Comunicazione PD.

De Magistris, la bomba a Napolitano



Ecco la prima pagina, ecco il caso, ecco lo scoppio. Quanto durerà?


E’ scoppiata la guerra tra Procure per De Magistris. Interviene il Presidente della Repubblica: Napolitano ha chiesto gli atti ai giudici.


Antonio Di Pietro ha dei dubbi:

Con il dovuto rispetto istituzionale, ma si rischia la criminalizzazione preventiva e preconcetta dell’attività di indagine che sta svolgendo la procura di Salerno


Qui, una ricostruzione dell’intera vicenda. Mentre Alfano, Angelino, difende l’operato della più alta carica dello Stato.

Nel caso De Magistris è guerra per bande tra magistrati

Parola del Pdl, o meglio del deputato del Pdl Gaetano Pecorella, intervistato da Radio radicale.


Stay tuned. E’ tutt’altro che finita qui.


Brianza: Il terrore a 500 metri da casa

Mi è capitato mille volte di sentire, da telegiornali, dai giornali e dai siti internet di attentati terroristici a questo o a quell’obiettivo. Tutti sempre lontani, non solo ideologicamente, ma anche geograficamente. Così impossibili da realizzare nel nostro paese, quasi un’isola felice nel mondo del terrore.

Eppure ecco improvvisamente svegliarmi da questo sogno. 2 arresti in Italia, 2 terroristi che stavano progettando diversi attacchi: uno di questi ad un supermercato, un bar e una pompa di benzina. Tutto questo a poco più di 500 metri dalla mia abitazione. Abbinare il volto dei due “ipotetici” terroristi e le immagini della vita di sempre portano ad un triste scenario.

Uno scenario che mi ha ricordato le tanti morti di Mumbai, di Nassirya, di Madrid, per non dire quelle dell’ormai noto 11 settembre da cui tutto ha avuto inizio, e a tutte le altre che non ho ricordato qui. Ricordi che si immedesimano nelle parole di mio padre:

“Lì non è che puoi fare molto, se sei dentro…BUM…non ci sei più”

Eta: La rinascita con la morte di un imprenditore

Sono passate quasi due settimane da quando, anche qui su Politicalive, si era annunciata la cattura di uno dei capi dell’organizzazione indipendentista basca, l’Eta appunto, con l’arresto in Francia di Mikel Garikoitz Aspiazu. I poliziotti sapevano due cose al termine di quella giornata: la prima che in quel momento l’ETA era rimasta senza testa e quindi si sarebbe dovuta riorganizzare per proseguire il suo “lavoro”, la seconda che il punto 1 l’ETA l’avrebbe sicuramente fatto.

La discesa in campo di Beppe Grillo



Scusate, quando si parla di discesa in campo mi viene in mente quel momento inserito nella storia di You Tube e Wikipedia.


Comunque oggi c’è un’altra discesa in campo. Quella di Beppe Grillo. Lui non la mette esattamente così, ma la faccenda in qualche modo somiglia ad una discesa in campo alternativa. Indiretto, ma concreto e reale: lui ci mette il blog e la faccia.


Appoggerà, con un apposito simbolo, tutte le liste civiche che lo chiederanno e che soddisferanno particolari requisiti. Per la presentazione di un programma politico comune, probabilmente ispirato a legalità ed ambientalismo, è stato fissato il 31 gennaio. Le cinque stelle stanno arrivando. A noi gli interrogativi di cosa cambia – se cambia – nella politica italiana.


E a chi toglieranno voti…


De Magistris, il magistrato che non “buca”

Caso De Magistris. Caso De Magistris? Che??? Qualcuno cascherà dal pero. In effetti non viene molto pubblicizzato o “coperto” quel che sta accadendo. Il Consiglio Superiore della Magistratura ha chiesto gli atti alla Procura di Salerno.

Oggi il tema in gioco è se tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge? Faccio le corna, ma dopo che mi hanno tolto le inchieste resta solo l’eliminazione fisica

Queste le parole del P.M. di Catanzaro Luigi De Magistris un po’ di tempo fa. La Procura Generale ha avocato l’inchiesta, a seguito dell’iscrizione dell ministro Clemente Mastella nel registro degli indagati.

Il Papa e i disabili



Da Spinoza – che non delude mai:

Secondo il Vaticano “I rapporti omosessuali non devono essere depenalizzati. Sennò che gusto c’è?”
La Santa Sede ha detto che la proposta francese “genererebbe nuove discriminazioni”. Evidentemente sono affezionati a quelle vecchie.
Questo atteggiamento però ha una sua logica: se la società smette di emarginarli, difficilmente si faranno preti.
L’Iran intanto raccoglie la direttiva e si dice disposto a usare corde più morbide


Dopo la faccenda dell’omosessualità, ecco il nodo disabili.


Una storia annunciata: il Vaticano non ha firmato la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Ha contribuito a realizzarla, ma non ha potuto firmare. Una contrarietà limitata alla sola questione dell’aborto all’interno di un testo che la Santa Sede, pur non potendo firmarlo, ha contribuito a realizzare.


Perché? Perché non c’è un’esplicita clausola che vieti l’aborto. Che c’entra, direte voi? Per tutto ciò che riguarda imperfezioni e malformazioni del feto e interruzione di gravidanza.


Il fatto che l’articolo 10 della Convenzione preveda il diritto alla vita per le persone disabili, impegnando gli Stati a mettere in atto ogni misura in questo senso, al Vaticano non è bastato.


Il punto è capire quale sferzata stia dando, da quando è asceso al soglio pontificio, Papa Ratzinger all’opinione pubblica mondiale. Perchè c’è una direzione precisa.


Mumbai: Rice Time

Proseguono i contrasti tra due paesi, India e Pakistan, colpiti e frastornati da un attacco terroristico che li vedono vittime, il primo materiale il secondo inconsapevole, di Al Qaeda. Un destino comune che li sta portando ad alimentare quel sentimento di odio che già navigava nel loro sangue e che l’attentato di Mumbai non ha fatto altro che aumentare.

Nell’assurdità di questa situazione ecco che gli Stati Uniti, che tra l’altro sono alleati di entrambi i paesi, decidono di mettere in campo la loro “Lady di Ferro” per cercare di riavvicinare delle posizioni che forse non aspettavano altro che un pretesto per allontanarsi. L’intervento della Rice dovrebbe fungere da collante tra i due governi.

L’intervento degli USA in una situazione complicata come quella del rapporto India-Pakistan risulterà, per il futuro, assolutamente fondamentale. Probabilmente grazie alla Rice, o meglio al suo potere politico-mediatico, le tensioni tra i due paesi potrebbero tornare ai livelli iniziali. Che non sarà comunque una cosa positiva visto che i due non si amano, ma sicuramente sarebbe un bel passo avanti.

Good Morning, Mezzogiorno!



Paisani… e paisane…. Qui si direbbe proprio necessario un risveglio.


Giorgio Napolitano, undicesimo Presidente della Repubblica, in carica dal 15 maggio 2006, di Napoli, laureatosi in Giurisprudenza nel 1947 con una tesi di economia politica dal titolo: Il mancato sviluppo industriale del Mezzogiorno dopo l’unità e la legge speciale per Napoli del 1904, ci ritorna su.


Il Sud faccia autocritica. Rialzati, Meridione. Nella gestione della cosa pubblica. Nessun panico, ma, insomma, la questione meridionale è tutt’altro che accantonata. Alcuni dati lo hanno ricordato anche recentemente.


Condizioni preoccupanti, e non eclatanti. Certo, ci sono settori di eccellenza. Ci sono coraggiose denunce. La cultura? C’è pure quella. La gestione ordinaria? Da Vietnam?