Il nodo di Alfano

di Angela Gennaro 2



Sms sul cellulare – suo, proprio suo – del Ministro della Giustizia dal tono estremamente intimidatorio.


Non manca la classica busta con proiettile e contenente un messaggio con su scritto

Alfano boia

e firmato con una stella a cinque punte, trovata nelle scorse settimane nella sede del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap).


Una stpria cominciata l’estate scorsa. Rusultato: misure di sicurezza per il Guardasigilli rafforzate, e solidarietà bipartisan, naturalmente.

Perché minacciare Angelino Alfano? Perché meditare e studiare la sua morte o una qualche forma di attentato alla sua incolumità?


Il suo ruolo, na nella politica italiana e, soprattutto, nell’attuale Governo, è sempre apparso estremamente strumentale. Una sorta di prestanome di punta che porta sulla pelle segni e leggi che tanto hanno fatto discutere e troppo fanno riflettere.


Qui c’è una ricostruzione della sua persona all’epoca della sua investitura a Ministro della Giustizia nell’ennesimo esecutivo Berlusconi.


uestione Cuffaro, problema dei rifiuti a Napoli.


Stella a cinque punte? Speriamo tutti che gli inquirenti non stiano indagando sull’ennesima, improbabile rinascita delle Brigate Rosse… O forse sì? Farebbe gioco, in fondo e cinicamente. Come e più di un tempo, ma senza le (pur molteplici) realtà di allora.


Perché prendere di punta un Angelino Alfano con l’epiteto di boia? Forse, per i presunti, più o meno riusciti tentativi di esecuzione suprema della già malconcia Giustizia?


Forse, per mitomania. Certo, perché quest’Italia ne ha troppi, di guai. E, all’apparenza, nessuna via d’uscita.


Commenti (2)

  1. Forse perchè vuole , in combutta con il caro Papisilvio , uccidere la COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ?

  2. è una priorità della nostra Costituzione l’uguaglianza fra i cittadini a prescindere dal ceto sociale o dalla posizione economica, senza preferenze. Se la legge fosse stata approvata la Consulta sarebbe stata elogiata dal signor Berlusconi. Troppo comodo

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