Thailandia: Perchè tutto il mondo è paese

di IsayStaff Commenta

Leggendo un po’ le notizie che giungono dalla Thailandia, tralasciando solo per un momento i numeri dei feriti (fortunatamente non morti) che arrivano dal paese asiatico, pare di vedere uno scenario che si potrebbe facilmente credere sul quasi-tragicomico se fosse romanzato anziché essere vita reale. Uno scenario fatto di proteste e di un governo, non voluto, che in realtà c’è e che per operare è costretto a nascondersi.


Il paese martoriato da queste manifestazioni da maggio, sta cercando di far cadere dal potere il suo neo-premier Wongsawat, considerato dalla popolazione e dai militanti del PAD, l’Alleanza del Popolo per la Democrazia un premier-pupazzo gestito da chi, il potere prima lo aveva ma è stato costretto ad abbandonarlo a causa delle sue opere di corruzione ovvero Thaksin Shinawatra.

Per rispondere in maniera forte a questo governo, l’opposizione tutta del PAD ha deciso di occupare l’aeroporto internazionale Suvarnabuhmi con lo scopo di attendere il premier in arrivo da un summit internazionale svoltosi in Perù. Tutto questo bloccando non solo l’aeroporto, costretto a cancellare tutti i voli in uscita e ad evacuare gli eventuali passeggeri entranti, ma anche le aeree circostanti.

Tutto questo per fermare definitivamente il cammino politico di questo premier malvoluto e della sua squadra governativa costretta a doversi incontrare in luoghi nascosti e ad effettuare summit segreti al fine di evitare qualsiasi possibilità di opposizione da parte del movimento PAD.

Osservando con oggettività la situazione è facile comprendere come ci troviamo di fronte all’ennesimo “attaccamento alla poltrona”. Un governo che fugge di fronte alla richieste di un paese per ben 2 anni, anche se le proteste giungono da circa 6 mesi, si comporta nel modo sbagliato, o meglio si comporta in modo tale che possa rimanere al potere più tempo possibile.

Ma qualcuno spieghi, a chi governa, che chi corre con la poltrona attaccata al sedere va molto più piano di vi corre senza. E quando i manifestanti riusciranno a prenderli…sarà il momento di staccarla. Buona corsa.

Lascia un commento