Germania e Giappone, si cambia?

Angela_Merkel

Qualcosa sta cambiando? C’è nell’aria qualcosa di nuovo? E’ presto per dirlo, presto per analizzare. Limitandosi per ora a registrare, i dati che giungono oggi dal mondo hanno il sapore della novità. In Giappone stravince il patito democratico, e il premier Taro Aso si dimette dal partito (Lpd), amareggiato e con la volontà di prendersi le proprie responsabilità. Parole che suonano strane qui in Italia, se vogliamo.

E in Germania, alle regionali crolla la CDU del cancelliere Angela Merkel.

Foto|Wikipedia

Migranti, nuovo respingimento

respingimenti
Rispediti indietro 75 somali. Tra loro, tre minorenni e 15 donne in attesa di asilo. Venivano dalla Libia, viaggiavano su un un gommone, erano da giorni in navigazione nel mar Mediterraneo. Intercettati prima da una motovedetta maltese, si stavano dirigendo inequivocabilmente verso la Sicilia. Ecco allora la comparsa di un pattugliatore d’altura della Guardia di Finanza che a Capo Passero li attendeva per ridirigerli verso Tripoli. Tutti, tranne un uomo ferito – ha alcune costole fratturate – trasferito in un ospedale in provincia di Ragusa.

Nel frattempo, Silvio Berlusconi è da Gheddafi. A Tripoli, insieme al colonnello, celebra il primo anniversario del trattato italo-libico. In questa occasione verrà anche posata la prima pietra della nuova autostrada costiera che verrà realizzata a simbolo del risarcimento italiano al colonialismo.

Caso Boffo, “velina patacca”?

boffo giornale

Scrive Gabriele Villa nell’articolo della polemica che coinvolge il direttore di Avvenire, Dino Boffo. Direttore che, in base alle “prove” in mano a Il Giornale, è stato a suo tempo querelato da una signora di Terni destinataria di telefonate sconce e offensive e di pedinamenti volti a intimidirla, onde lasciasse libero il marito con il quale il Boffo, noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni, aveva una relazione. Rinviato a giudizio il Boffo chiedeva il patteggiamento e, in data 7 settembre del 2004, pagava un’ammenda di 516 euro, alternativa ai sei mesi di reclusione. Precedentemente il Boffo aveva tacitato con un notevole risarcimento finanziario la parte offesa che, per questo motivo, aveva ritirato la querela..:

Copia di questi documenti da ieri è al sicuro in uno dei nostri cassetti e per questo motivo, visto che le prove in nostro possesso sono chiare, solide e inequivocabili, abbiamo deciso di divulgare la notizia

Dopo l’articolo di Villa e l’inizio della polemica, sempre su Il Giornale compare oggi la notizia che il 65% degli italiani, secondo un sondaggio condotto da SkyTg24, starebbe, in questa strana battaglia di fine estate, con il foglio di Feltri.

Ma un’altra è la notizia della giornata: l’informativa cui fa appello il quotidiano della famiglia Berlusconi per costruire la sua notizia su Boffo non sarebbe nel fascicolo giudiziario del tribunale di Terni. Sarebbe, dice il direttore di Avvenire, un’emerita patacca.

Gay pride mini una volta al mese a Roma

gay Pride

Un mini Gay pride, una volta al mese nella Capitale. Per non dimenticare. Gli omosessuali romani, ogni mese a partire da settembre, daranno vita ad una manifestazione per protestare contro le aggressioni ai gay e gli episodi di omofobia. Una protesta continua, una manifestazione ripetuta, affinché il parlamento italiano pervenga – questa la richiesta – al varo di una legge contro l’omofobia.

La comunità gay si riunirà in via di San Giovanni in Laterano, la Gay Street di Roma, proprio accanto al Colosseo. Da qui ieri è partita una fiaccolata, con un centinaio di persone, che è arrivata sotto la scalinata dell’Ara Coeli, al Campidoglio, per protestare contro le recenti aggressioni ad omosessuali nella Capitale. La prima manifestazione, come ha annunciato in una nota il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo, si terrà mercoledì prossimo, 2 settembre, alle ore 22.

A Kennedy Tribute

USCapitol

L’America saluta l’ultimo Kennedy, Ted. Il più grande legislatore dei nostri tempi, dice Barack Obama oggi. Un uomo che è riuscito, prosegue il presidente Usa, a far approvare molte importanti leggi di spessore sociale. Ted sarà sepolto accanto ai suoi fratelli assassinati, John e Bob. Il Leone passeggiava spesso in quel cimitero, per trovare i fratelli.

Il saluto di oggi è passato attraverso la voce di Placido Domingo e la musica di Yo Yo Mama. La bandiera americana sul feretro, e lacrime discrete da parte della famiglia e dei presenti. Così l’America ha detto addio al senatore Edward Ted Kennedy, morto martedì a 77 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro al cervello.

Foto di apertura Wikipedia. Dopo il salto, una gallery del NYT del Kennedy Tribute di oggi.

Bagnasco e l’attacco “disgustoso”

Bagnasco

Ormai è scontro diretto. E certo, qualcosa sta accadendo.

L’attacco che è stato fatto al dott. Boffo direttore di Avvenire è un fatto disgustoso e molto grave

E’ il rombo di tuono dell’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco. Una sintesi chiara che interviene in prima linea nell’inedita polemica di questa fine estate tra politica e Chiesa.

Rinnovo al direttore di Avvenire tutta la stima e la fiducia mia personale e quella di tutti i vescovi italiani e delle Comunità cristiane

ha aggiunto.

Berlusconi querela Repubblica

berlusconi

Silvio Berlusconi fa causa a Repubblica per le famose 10 domande rivolte dal giornalista Giuseppe D’Avanzo ormai molto tempo fa, a giugno. Nella citazione, tali domande vengono definite “diffamatorie”. La citazione  porta la data del 24 agosto, ed è inerente anche a un articolo del 6 agosto: “Berlusconi ormai ricattabile” media stranieri all’attacco: Nouvel Observateur teme infiltrazioni della mafia russa”. Invitati a comparire al Tribunale di Roma Giampiero Martinotti, autore del pezzo del 6 agosto, Ezio Mauro, direttore responsabile di Repubblica, e il gruppo L’Espresso. L’Espresso ha già querelato il Premier a fine luglio.

E già 10mila firme sono arrivate, al momento, al quotidiano, a sottoscrivere l’appello di tre giuristi, nomi di alto rilievo del panorama italiano e internazionale: Franco Cordero, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky.

Riportiamo il testo dell’appello in questione dopo il salto. Qui, invece, il link su Repubblica.

Tripoli, Frecce Tricolore e Berlusconi on air

Tripoli, il 1 settembre, festeggia. Festeggia i 40 anni della rivoluzione di Muhammar Gheddafi. Ma a celebrare il leader libico non ci saranno nè il presidente francese Nicolas Sarkozy, né il presidente con il primo ministro russo, Dimitri Medvedev e Vladimir Putin. Fonti del Cremlino precisano che entrambi hanno già impegni precedenti: Medvedev, pur avendo ricevuto un invito, quel giorno ha l’agenda già impegnata. Putin, dice il suo portavoce Dmitri Peskov, il primo settembre prossimo il premier sarà a Danzica per una visita già concordata precedentemente.

Alle celebrazioni indette a Tripoli il prossimo 1 settembre ci sarà, invece, Silvio Berlusconi. Che manderà anche le Frecce Tricolore.

Videocracy, dalla Svezia a Venezia (senza passare per Rai e Mediaset)

Neppure lo spot. Sia Rai che Mediaset hanno rifiutato di trasmettere gli spot del nuovo film di Erik Gandini: un film che analizza i trent’anni di tv berlusconiana. La Rai ha vietato la messa in onda del trailer del film ‘Videocracy’. Qui il documento che motiva la scelta.

Il film acconta, con una certa criticità, Mediaset: come è nata e come si è evoluta, dalla culla in avanti. Per la Rai, appunto, l’inequivocabile messaggio politico di critica al governo porta alla decisione in oggetto. Decisione comunicata al mondo da Domenico Procacci della Fandango, distributore della pellicola. Decisione fatta pervenire con la letterina di cui sopra, dedicata da viale Mazzini e che spiega quella che in molti hanno già definito censura.

Addio a Ted Kennedy

ted kennedyE’ morto l’ultimo pezzo di una saga che ha segnato la storia d’America e del mondo. E’ morto dopo aver visto e vissuto un’ultima, grande vittoria: Barack Obama presidente degli Stati Uniti.

E’ morto Ted Kennedy, tra commozione e cordoglio negli Stati Uniti e all’estero, indipendentemente dagli schieramenti politici.

E’ morto, e Obama ora dice:

Ho il cuore infranto. Sapere questa mattina che il nostro caro amico, il senatore Ted Kennedy, è morto ha spezzato il mio cuore e quello di Michelle. Arriva alla fine un capitolo importante della nostra storia. Il nostro Paese ha perso un grande leader, che ha preso il testimone dei suoi fratelli caduti ed è diventato il più grande senatore degli Stati Uniti dei nostri tempi

Ma chi era Edward Moore “Ted” Kennedy?

Roma, rigurgito anti-gay?

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Nella notte tra martedì e mercoledì la discoteca Qube, in via di Portonaccio 212 a Roma, sede storica della serata Muccassassina, è stata presa di mira da persone ancora ignote, che hanno infranto i vetri dell’entrata e gettato del liquido infiammabile all’interno, tentando di dare fuoco allo stabile.

Un nuovo attacco contro la comunità lesbica, gay e trans che colpisce uno dei luoghi simbolo della Capitale, il Qube, che da molti anni ospita Muccassassina. Agli amici del Mario Mieli, organizzatori dell’evento, va tutta la nostra vicinanza e il nostro supporto. Questo episodio, che avviene a poche ore dall’arresto del responsabile dell’aggressione al Gay Village, sembra essere una reazione, un messaggio preciso che parla di intolleranza e discriminazione

Afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma.

Persepolis 2.0, on line il fumetto

persepolis

Persepolis 2.0. Il fumetto, dopo essere diventato un film nel 2007, è ora on line. Schizzi in bianco e nero ormai famosi, ma ora la storia è cambiata. Nella versione originale, pubblicata per la prima volta in Francia nel 2000, e nel film, estremamente commovente, si parlava della rivoluzione del 1979. Nella rielaborazione 2.0 si parla di oggi: delle elezioni del 12 giugno 2009 e della contestata vittoria di Mahmoud Ahmadinejad.

Perché dopo quanto accaduto a Teheran, dopo gli scontri, dopo Neda, Persepolis è stato “rielaborato” da due dissidenti iraniani in esilio. Loro si firmano Payman&Sina.

Noemi, il Talento che verrà

noemiBalzata agli onori delle cronache, Noemi ci rimane. Presto o tardi la vedremo in tv, al cinema, nelle televendite, a Passaparola (esiste ancora?), come velina, naturalmente, e in una qualche fiction a mostrare le sue doti artistiche.

Gli auguri di Berlusconi per il mio primo premio artistico? Non dirò se me li ha fatti, o se li riceverò. Sono mie cose personali

Nel frattempo, la diciottenne più chiaccherata di Casoria e non solo, vince un premio. Per cosa? E che importa, in fondo…

Storie di precari

precariSiete i nuovi giovani? Tra i 18 e i 40 anni suonati, magari vivete ancora a casa con mamma e papà, e non per scelta.

Quanto perché un affitto è un lusso, e un mutuo un sogno? Siete anche voi parte dell’esercito di precari italiani? Due lavori, lo stress, e la voglia di scappare? Buona lettura. E buona scrittura, se ritenete.