2009, un anno in Politica Live – Quarto tempo

terremoto_abruzzo_aprile 2009

La mattina del 6 aprile 2009, l’Italia si sveglia in un incubo. Incubo che di notte si è manifestato con la sua forza arcaica, brutale, violenta, inarrestabile. Incubo di fronte al quale l’uomo non può nulla. La natura che trema. Quella del terremoto in Abruzzo, per l’Apcom, è la notizia più importante del 2009 per gli italiani. Erano le 3.32 di notte. Un violento terremoto di magnitudo 5,8 della scala Richter, con epicentro a una profondità di 5 chilometri, tra il capoluogo L’Aquila, Collimento e Villagrande. E’ stato avvertito chiaramente anche a Roma. La scossa è stata seguita da decine di repliche, a lungo nei giorni successivi.

Il bilancio totale sarà di 307 morti. Di tutte le età, le nazionalità, le estrazioni sociali. Un’umanità che va da un bimbo di cinque mesi, romeno, un anziano signore di 97 anni, abruzzese fino al midollo.

Napoli, a due anni dall’emergenza rifiuti

Napoli - Rifiuti

Doverosa e del tutto necessaria la citazione dell’ottima inchiesta di Giovanni De Faveri sul Corriere della Sera e il rimando alla visione e all’ascolto. Due anni fa a Napoli e in Campania l’emergenza rifiuti. Lo ricordiamo come se fosse ieri. Anche se oggi in pochi ne parlano ancora, e ha certo perso l’appeal di quei tempi. Ma come stanno davvero le cose, dopo 24 mesi?

Il viaggio riporta testimonianze, e naturalmente polemiche che non mancano né accennano a sopirsi. Mentre l’ombra della camorra non si dissolve.

Auditel, regina l’informazione

daddario_annozeroFine dell’anno tempo di consuntivi. Anche l’Auditel fa il suo, e i risultati sono sorprendenti (di questi tempi). Gli italiani scelgono ancora, e soprattutto, informazione, attualità e politica. L’Auditel incorona Annozero di Michele Santoro e Ballarò di Giovanni Floris.

C’è anche, subito dopo, Porta a Porta del Bruno Vespa nazionale. Ah, c’è anche Matrix, anche se nessuno ricorda oggigiorno che è ormai condotto da Alessio Vinci e non più da Enrico Mentana. Bene anche La7, con Exit, Otto e mezzo e l’Infedele.

La Cassazione oscura i siti che violano il diritto d’autore

InternetLa Corte di Cassazione ha stabilito che i giudici si possono imporre agli Internet provider di oscurare i siti che infrangono le leggi sul diritto d’autore. Il coordinatore del Centro Studi per la protezione dei diritti degli autori e della libertà di informazione, Tullio Camiglieri, commenta così la sentenza depositata il 24 dicembre scorso:

Anche la nostra magistratura, con una sentenza che farà giurisprudenza, si allinea a quella di altri Paesi Europei nel perseguire i siti che favoriscono la pirateria on line. La sentenza, depositata la Vigilia di Natale, è un altro passo del nostro paese verso la legalità. Da oggi i magistrati potranno imporre agli Internet Provider italiani di impedire l’accesso a tutti quei siti, italiani o stranieri, che violano le leggi sulla proprietà intellettuale e il diritto di autore. Oltre ai siti di gioco on line e pedopornografici, già resi inaccessibili, una nuova lunga lista di siti sta per essere oscurata.

Confidiamo che sia finalmente iniziata una stagione nuova di tutela della nostra industria culturale, dal cinema ai giornali, dalla televisione alla musica e ai libri. È in gioco il futuro di un milione di lavoratori e la stessa libertà di informazione. Senza i ricavi, infatti, non ci saranno più investimenti e non avrà più senso destinare risorse economiche alla realizzazione di un film, di un documentario, di un nuovo giornale o di una produzione musicale.

Iran, Shirin Ebadi: “L’arresto di mia sorella è illegale”

iranIran è sull’orlo di una guerra civile. Ieri si è scritta un’altra pagina di una storia che sta prendendo contorni sempre più preoccupanti. La sorella di Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace nel 2003, è stata arrestata dall’intelligence iraniana. Tre uomini e una donna hanno prima perquisito l’appartamento di Nushin Ebadi e poi l’hanno prelevata. “Ieri sera mia sorella, docente presso la facoltà di Medicina dell’Università Azad di Teheran, è stata arrestata nella sua abitazione da agenti dell’intelligence e portata in un luogo sconosciuto”. Lo rivela sul sito Rahesabz la stessa Shirin Ebadi che alla Cnn dice: “L’hanno arrestata per costringermi a mettere fine al mio lavoro”. La Premio Nobel aggiunge:

L’arresto di mia sorella  è un atto illegale. Il Paese ha bisogno ora di calma più che in qualsiasi altro momento e questo può essere ottenuto solo rispettando la legge. Ogni atto illegale avrà conseguenze negative. Non ha fatto nulla di male, non è coinvolta nelle mie attività per i diritti umani e non ha mai partecipato ad alcuna protesta.

2009, un anno in Politica Live – Terzo tempo

Bernard Madoff truffa 2009 crisi

Marzo 2009. E’ il mese simbolo della crisi che ha attanagliato il globo intero. Bernard Madoff è nato il 29 aprile 1938. Nel 1960 ha fondato la Bernard Madoff Investment Securities. Trent’anni dopo ha cominciato ad applicare lo schema di Ponzi. E’ il personaggio simbolo del caos finanziario venuto dopo il crac dell’autunno del 2008.

La sua truffa è stata scoperta alla fine del 2008 e Madoff arrestato il 10 dicembre.  Madoff aveva attirato capitali per un ammontare di 65 miliardi di dollari. Ci erano “cascati” in tanti: vip, gente comune, grandi istituti finanziari. E’ a marzo che il protagonista della più grande truffa finanziaria di tutti i tempi, si dichiara colpevole di tutti e undici i capi di imputazione. Tra questi frode, riciclaggio di denaro, spergiuro e falsa testimonianza. Verrà condannato a 150 anni di reclusione, e i giorni scorsi lo hanno visto ricoverato.

Iran, continuano gli scontri

Teheran: non si placano violenza e scontri. Oggi le autorità parlano di 15 morti – ieri negavano notizie ufficiali su eventuali vittime. Ma il numero dei morti potrebbe essere molto più alto. La polizia spara lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Le uniche notizie che arrivano, come sempre, vengono dalla Rete, da Internet, dai blog riformisti e di opposizione.

A Teheran la gente non si ferma. Anzi. Va per strada, si agglomera e scandisce slogan contro la Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. Lottano, si scontrano e muoiono, in questi giorni. Non solo manifestanti – dicono questa volta le fonti ufficiali – ma anche poliziotti. Quello che sta accadendo in questi giorni è più duro e drammatico di ogni opposizione fino ad oggi manifestata al regime dalle elezioni. Elezioni che, a detta dell’opposizione e dell’onda verde, sarebbero state vinte da Ahmadinejad con i brogli. Ricostruzione che appare sempre più credibile.

Berlusconi: Cancellata fermata bus davanti a Palazzo Grazioli

Roma Palazzo Berlusconi-GrazioliAggressione Berlusconi. Dopo le richieste di limitazioni a Internet arrivano anche le limitazioni ai percorsi delle linee bus. Da questa mattina, infatti, la fermata degli autobus in via del Plebiscito, a Roma, davanti a Palazzo Grazioli, dove risiede Silvio Berlusconi, è stata cancellata. Le linee 30, 62, 63, 64, 70, 81, 87, 130, 186, 492, 571, 628, 810, n5, n6, n7, n15 e n20 non si fermeranno più davanti alla residenza romana del premier. La decisione ha il duplice scopo di rendere più scorrevole il traffico capitolino e salvaguardare l’incolumità del presidente del Consiglio. L’Atac ha motivato l’intervento “per ragioni di sicurezza, legate alla vicinanza della residenza del presidente del Consiglio”.

Italiani rapiti in Mauritania, Al Qaeda: “Risposta ai crimini in Afghanistan e Iraq”

AL-QAEDA2 turisti italiani sono stati rapiti in Mauritania. La notizia è stata riportata dalla tv satellitare “Al Arabiya”, la quale ha diffuso un messaggio audio del 27 dicembre, attributo a Salah Abu Mohamed, il portavoce del gruppo Al Qaeda nel Maghreb islamico, che ha rivendicato il rapimento dei due italiani. “Il rapimento – si dice nel messaggio – è avvenuto in risposta ai crimini compiuti dal governo italiano in Afghanistan e Iraq”. I due italiani rapiti si chiamano Sergio Cicala, 65 anni e la moglie Filomen Kabouree, originaria del Burkina Faso, 39 anni. Era più di una settimana che non si aveva notizia della coppia, che era in vacanza nel sud della Mauritania. I sequestratori hanno agito sulla strada che da Kobeny porta al Mali.

2009, un anno in Politica Live – Secondo tempo

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Febbraio 2009 è il mese in cui una ragazza, un volto e due occhi che ci guardano attraverso una, tante, troppe foto di una vita passata e lontana, ha scosso le coscienze di questi italiani sopiti. Eluana Englaro e suo padre, Beppe Englaro. Qui trovate la sua – la loro – storia. Un padre che per alcuni è un assassino, mentre per altri è solo una persona coraggiosa. Un padre che ha affrontato il dramma di una figlia, e che ha voluto farlo non di nascosto – come probabilmente accade assai più spesso e ben al di là dell’immaginazione comune. Ma chiedendo alla legge, e ottenendone la possibilità.

Sul corpo di Eluana – e mai lo si sottolineerà abbastanza – si è giocata una partita nazionale che è andata ben al di là della storia privata e tragica della famiglia Englaro. La vita e la morte, il bio-testamento, dell’alimentazione artificiale. Della religione e della morale.

Neda, per il Times il personaggio dell’anno

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Anche i ragazzi e le ragazze dell’onda verde hanno invocato oggi il loro martire. A Teheran e nel resto del Paese continuano le violenze tra manifestati e forze dell’ordine nel giorno dell’Ashura, un rito osservato dai musulmani sciiti in tutto il mondo per commemorare il martirio di Hussein, appunto, l’imam più venerato che, per la tradizione, fu ucciso e decapitato nel settimo secolo.

Il regime vorrebbe, ancora una volta, fare finta di niente. Come ha fatto finta di niente per Neda Soltan, la studentessa iraniana di 26 anni uccisa nelle proteste di piazza a Teheran contro i brogli nelle elezioni presidenziali del 12 giugno. Tutta una messinscena, ha sempre ripetuto il governo.

Neda è il personaggio dell’anno per il Times, simbolo globale dell’opposizione alla tirannia. Neda, morta con gli occhi aperti.

Foto|pbs.org

2009, un anno in Politica Live – Primo tempo

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Come già per il 2008, con primo e secondo tempo, anche quest’anno è ormai giunto il tempo dei consuntivi. Sta terminando, questo 2009 nero. L’anno della crisi, di Alitalia, di Eluana, dell’aggressione a Silvio Berlusconi e della caduta del pontefice Benedetto XVI. Con molto altro in mezzo.

Ma vediamo questo 2009 per date salienti, in una serie di post che vi accompagneranno nel salutare e nel ricordare il 2009, e nell’accogliere al meglio il 2010 ormai alle porte.

Iran, almeno dieci morti negli scontri

iran morti cortei proteste

Iran: siamo al secondo giorno di violenti e aperti scontri tra polizia e manifestanti anti-governativi a Teheran durante il corteo per la festività sciita dell’Ashura. Le notizie arrivano in occidente grazie ai siti di opposizione Jaras e Rahesabz, che registrano quattro morti negli scontri.

Il racconto del sito Jaras ha del terribile. Gli agenti – non tutti, ma molti – si sarebbero rifiutati di obbedire all’ordine di sparare sui dimostranti, e avrebbero provato piuttosto a sparare in aria. Hanno, però, dovuto poi arrendersi agli ordini su pressione dei loro superiori.

Berlusconi al Tg1: torno il 7 gennaio

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Al telefono, Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio. Qui il link al video su Repubblica Tv. Una telefonata in diretta al Tg1, la prima volta pubblica e “nazionale” dopo l’aggressione subita da Massimo Tartaglia nelle scorse settimane.

Ha cominciato con quanto accaduto al Papa, Benedetto XVI, nella notte di Natale durante la messa del 24 dicembre. Una vicenda che già è stata paragonata (a torto o a ragione) a quanto accaduto al premier. Berlusconi ha voluto annunciare Urbi et Orbi che è vicino il tempo del suo ritorno sulle scene: tornerà al lavoro, dice, subito dopo le feste, un po’ come tutti gli italiani: il 7 gennaio.

Sono sereno, perchè penso continuamente al fatto di essere stato fortunato perchè altrimenti avrei potuto passare un Natale sottoterra e con questa neve e questo gelo che ci sono a Milano e del Nord non sarebbe certo stato piacevole

Ha voluto anche sottolineare come l’interessamento e l’affetto che gli è stato manifestato in questi giorni in seguito alla vicenda Tartaglia lo abbia fatto sentire felice, ripagandolo di tutte le calunnie di cui sarebbe stato protagonista il questo 2009 al tramonto.