2008, un anno in Politica Live – Primo tempo

di Angela Gennaro 3



2008. Un anno difficile. Lo vogliamo ricordare così, rivivendolo. Anno Internazionale della Patata come dichiarato dall’ONU e dalla FAO.


Un anno che è finito con uno dei tanti moniti del Vaticano alla politica italiana (loro possono): i vescovi ai politici dissero Litigate di meno e siate sobri. Come se, soprattutto in Italia, le due parole, sobrietà e politica, possano mai armonizzarsi all’interno della stessa frase.


Un anno che, per l’Italia, si apre e si chiude tra le braccia del Colonnato di San Pietro: era il 15 gennaio

ANSA – Dopo forti opposizioni da parte di 67 docenti e di una parte degli studenti il papa Benedetto XVI rinuncia a partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico all’università di Roma La Sapienza

Un anno che si apre e si chiude con: emergenza rifiuti a Napoli (e ora a Roma, anche se in proporzioni assai meno vistose) e caos Alitalia.


12 mesi sono passati, e la differenza macroscopica c’è giusto nell’identità dell’inquilino di Palazzo Chigi. All’alba del 2008 il presidente del Consiglio era Romano Prodi. All’alba del 2009, è Silvio Berlusconi.


Non sto a farvela lunga. Abbiamo tutti vissuto quest’anno, l’annus horribilis del centrosinistra (ancor più che della Sinistra, per quanto uscita dal Parlamento). Anno cominciato con l’affaire Mastella: la vicenda che ha coinvolto l’uomo di Ceppaloni (all’epoca, Ministro della Giustizia) e la sua gentile consorte ha, di fatto, scatenato la già molto probabile caduta del Governo Prodi.



Questione morale? Il Pd termina l’anno difendendosi, leccandosi le ferite. Innovare o sparire.


Il 26 gennaio, il Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, si dimette tra le polemiche dopo la condanna in primo grado a 5 anni per favoreggiamento nei confronti di imputati in processi per mafia. E festeggia.


E’ nel 2008 che si inizia a parlare di sorpasso spagnolo nei confronti dell’Italia: Prodi, all’epoca, si difese – in maniera, in verità, poco convincente, data la vita quotidiana italiana – con tecnicismi di calcolo complessi.


Il Governo Prodi cade. Il 10 febbraio Walter Veltroni, nuovo leader di una sinistra che danza sulle note di Yes we can, apre la campagna elettorale del Partito Democratico con il Discorso per l’Italia a Spello in Umbria, scuotendo il mondo politico perché il Pd avrebbe corso da solo. Appunto.


Come sintesi sublime, il 9 marzo accadono due cose: Romano Prodi annuncia pubblicamente il suo abbandono della politica italiana, e nello stesso giorno il PSOE di José Luis Rodriguez Zapatero si riconferma primo partito del paese con il 44% dei voti, contro il 40% del PP di Mariano Rajoy. Anche tra i cugini spagnoli scompaiono i partiti minori. L’epidemia è epidemia.


Il 13 marzo Luca Cordero di Montezemolo lascia la presidenza di Confindustria ad una donna, la prima a ricoprire questo ruolo: Emma Marcegaglia.


Per tutta consolazione, il 30 marzo il BIE designa Milano ad ospitare l’edizione 2015 dell’Esposizione Universale. Alla faccia – bonariamente – di Smirne.


A marzo, nel mondo, esplode la protesta anticinese. Free Tibet. Dopo due mesi, a maggio – e poco prima dell’inizio dei Giochi Olimpici, la Cina viene devastata dal terremoto: 67mila le vittime e 18mila i dispersi.


Gli italiani, il 13-14 aprile, incoronano invece nuovamente Re Silvio. Giorgia Meloni, Politiche Giovanili, 31 anni è la più giovane ministra della storia della Repubblica. Iuppi iuppi.


La nuova stagione politica si apre con un’illusione: quella del dialogo.


Aprile è il mese dell’apice del dramma Alitalia. Il prestito ponte… E il 2 aprile Jean-Cyril Spinetta interrompe le trattative con i sindacati per l’acquisto di Alitalia da parte di Air France. Non c’è problema: Silvio assicura che è pronta una cordata. Che però esce fuori il 25 agosto.


Il 28 aprile, Gianni Alemanno viene eletto sindaco di Roma a seguito del ballottaggio vinto contro il candidato del PD Francesco Rutelli. Per dirla con Spinoza:

Rutelli ha perso. Ma guardiamo il lato positivo: Rutelli ha perso.

Rutelli ha dichiatato che la chiave di questa sconfitta è stata la sicurezza. Infatti è stata la sicurezza di vincere del PD a far candidare Rutelli


Il 21 maggio 2008 la prima riunione del nuovo Consiglio dei Ministri: come annunciato più volte in campagna elettorale, a Napoli. Decisa in quell’occasione la nomina di Guido Bertolaso a sottosegretario all’emergenza rifiuti e ai grandi eventi.


Il 3 giugno, il futuro è aperto: Barack Obama diventa lo sfidante democratico per le elezioni presidenziali statunitensi. Il 12 in Irlanda, vince il no nel referendum per la ratifica del Trattato di Lisbona – ma, in sostanza e in rispetto ai Trattati fondanti, nessuno se l’è realmente filata. Se può consolare, il 23 è stata trovata acqua su Marte. Dopo la Spagna, potremmo sempre pensare di espatriare lassù.


TO BE CONTINUED


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