No-tav, 2 ore di guerriglia. 6 feriti tra la polizia

di Michele Laganà Commenta

Foto: Ap/LaPresse

Nella notte tra il 28 ed il 29 luglio, si sono tenuti nuovi scontri al cantiere della TAV a Chiomonte. Circa 200 manifestanti, si sono scontrati con le forze dell’ordine che erano a presidiare il cantiere. Il bilancio è di 6 feriti fra le forze dell’ordine. I feriti, sono tre agenti della polizia, un dirigente sempre della polizia, un maresciallo dei carabinieri e un agente della guardia di finanza colpito ad un piede da una bomba carta.

I manifestanti erano tutti a volto coperto, e secondo la questura, fanno parte della matrice autonoma anarchica. Si sono scontrati con la polizia, lanciando pietre, biglie metalliche, bulloni, petardi e bombe carta. Non sono mancati alcuni fumogeni e dei fuochi d’artificio. La Polizia ha risposto con getti d’acqua e lancio di lacrimogeni.

Di questi nuovi scontri ne ha risentito anche il traffico della zona. L’autostrada A32 è rimasta chiusa per tutta la durata degli scontri ed è stata riaperta intorno alle 3 di notte. Il cantiere è stato attaccato da due lati, su uno i manifestanti hanno cercato di rompere la rete metallica che limitava l’area, arpionandola con un cavo metallico. Le forze dell’ordine li hanno mandati via con gli idranti ed hanno poi tagliato il cavo.

Contestualmente alla manifestazione, alcuni abitanti di Chiomonte, hanno organizzato un presidio davanti la centrale elettrica della cittadina.

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