No Tav, ancora scontri. Maroni: “Pronti a fermare i violenti”

di Luca Fiorucci Commenta

Foto: Ap/LaPresse

Si sono verificati nuovi disordini la scorsa notte nei pressi dei cantieri dell’Alta velocità in Val di Susa. Circa 200 manifestanti dell’area anarchica e antagonista, con i volti coperti da caschi e maschere antigas, hanno infatti attaccato verso mezzanotte il cantiere di Chiomonte in due diversi punti, la zona dell’area archeologica e quella al viadotto dell’autostrada A32.
I dimostranti avrebbero lanciato per un paio d’ore pietre, fumogeni, oggetti vari e anche alcune bombe carta contro le forze dell’ordine. Si sarebbe anche resa necessaria, per motivi di sicurezza, la chiusura dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia per circa tre ore.
Un dirigente e tre agenti di polizia, oltre a un maresciallo dei Carabinieri e un agente della Guardia di Finanza, sarebbero rimasti feriti.
La Digos ha compiuto nella notte sette perquisizioni tra Torino e la Val di Susa, due su delega dell’autorità giudiziaria per minacce, cinque per cercare armi ed esplosivi. Secondo quanto riferito dalla Questura, sarebbero state sequestrate alcune fionde, petardi e maschere antigas.
Sugli incidenti ai cantieri dell’Alta velocità è intervenuto oggi anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni, che rispondendo ai giornalisti ha spiegato: “Domani sarà la giornata clou, perchè ci sarà la chiusura del campeggio, però siamo attrezzati a fronteggiare, come abbiamo fatto finora, la violenza di questi manifestanti“.
Maroni avrebbe infatti concordato con il prefetto di Torino Alberto Di Pace “alcune iniziative per garantire la prosecuzione dei lavori e isolare i violenti”.

Intanto per domani è prevista un’altra grande manifestazione contro la Tav Torino-Lione. “Sarà una grande marcia, pacifica e determinata per dimostrare a tutti che gli inviti a non partecipare ai cortei di protesta, non contano nulla“, ha dichiarato il Comitato di lotta popolare di Bussolengo, promotore dell’iniziativa.
Anche per il leader dei No-tav, Alberto Perino,Sarà una grande manifestazione popolare per ribadire che la nostra valle non va militarizzata“.
Questa sera, invece, si terrà un coordinamento dei comitati per discutere anche dello smantellamento del campeggio dei No-Tav, previsto per domenica, che lascerà il posto al presidio permanente tra Chiomonte e la Baita presidio della Madallena. Per i No-Tav, il mese di settembre “sarà un punto di arrivo-inizio“, spiegano dal comitato.
Dal coordinamento del Pd Valsusa-Sangone, però, è stato rivolto un invito a cittadini ed amministratori locali a non partecipare alla manifestazione di domani, che, spiegano, “rischia di sfociare in nuovi problemi di ordine pubblico”, e viene espressa “ferma condanna alle violenze dei giorni scorsi“, pur riconoscendo che la posizione contraria alla linea ad alta velocità “è maggioritaria nel territorio“.

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