Nasrallah, il macellaio di Beirut


Nasrallah, il macellaio di Beirut


Molta specie ed estrema impressione ha fatto il ritorno in pubblico, con annesse dichiarazioni, dello sceicco Nasrallah. Il macellaio di Beirut, titola a tutta pagina il quotidiano Yediot Ahronot. Sconforto, paura e orrore dei media.


Gli israeliani sono sconvolti. Sabato il leader degli Hezbollah Hassan Nasrallah è ricomparso in pubblico dopo una lunga assenza, con affermazioni sconvolgenti. Ha dichiarato di essere in possesso di teste, mani e piedi e anche di un cadavere quasi completo, dalla testa al bacino di soldati israeliani caduti in guerra in Libano nel 2006 e lasciati dai commilitoni.

Quello che più sconvolge è che, dalle prime difficili verifiche sotterranee, riportate dalla stampa, potrebbe essere vero. Fonti governative parlano chiaro: se così fosse, non ci sarà alcuna trattativa per riottenere i resti dei militari caduti. Il compromesso, dunque, di fronte al fanatismo sanguinario, è impossibile.


Certo, è pregnane la queestione delle famiglie dei soldati perduti. I famigliari che hanno cercato di ottenere maggiori infomazioni, hanno avuto resoconti dettagliati sullo stato dei corpi dei loro cari caduti. dei cadaveri dei loro congiunti. E ci sono state famiglie che hanno preferito non conoscere descrizione alcuna. Una mossa cinica e scellerata da parte di una organizzazione terroristica e del suo capo, che calpestano brutalmente ogni codice elementare di comportamento umano e che non rispettano il diritto internazionale in merito: questa la visione riportata dal portavocee militare israeliano.


Quel che Israele sta cercando ora, a livello politico e strategico, è capire da Hezbollah se i due militari catturati nel luglio 2006, Ehud Goldwasser ed Eldad Regev, sono vivi. Condizione presente nella risoluzione 1701 delle Nazioni Unite che mise fine al conflitto. Condizione necessaria. Sine qua non, secondo gli osservatori, non c’è spiraglio di trattativa con Nasrallah. Che diverrebbe, a quel punto, bersaglio di un’esecuzione mirata.


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