Magdi Cristiano Allam. I commenti

di IsayStaff Commenta



La conversione di Magdi Cristiano Allam continua a far parlare. Certo, non è avvenuta in sordina. E certo, non ha mancato di suscitare tutto quello che poteva. Ieri sera era ospite al Tg5. A dire, in tutta onestà, esattamente le cose che ci si aspettava da lui.

Sono immensamente felice. Mi sento forte della mia scelta e confortato dagli attestati di amicizia dagli italiani. Avevo messo in conto le reazioni di estremisti e terroristi. Ma ritengo che sia giusta, la mia scelta. Ritengo sia un mio diritto scegliere la religione deell’amore. Il Santo Padre ha dato alla Chiesa nel mondo un segnale. Accogliete chi, coscientemente, viene alla religione cristiana

Ecco il perchè del risalto mediatico?

Con un commento preciso – e certo non clemente – di quella che afferma essere una realtà quotidiana del Belpaese etico e spirituale.

In Italia non c’è libertà

Cioè, sostanzialmente: se un cattolico decide di passare all’islam, in Italia, lo fa senza grosso fragore. Quando accade il contrario – come è successo al giornalista – apriti cielo.

C’è un genocidio nei confronti dei cristiani in Iraq e in altri paesi

Prosegue il vicedirettore del Corriere.


Quella di Magdi Allam è solo una libera scelta da rispettare

Ha commentato Mario Scialoja, ex ambasciatore convertito all’Islam e consigliere del centro che gestisce la Grande Moschea di Roma. Scialoja chiuse la sua carriera in Arabia Saudita e poi diresse per due anni l’ufficio italiano della Lega Musulmana Mondiale. Spiega che non ci sarebbe nulla nel Corano che preveda una pena terrena per il musulmano che si converta.


La morte per apostasia trovava, insomma, il suo perchè solo ai tempi del Profeta:

abbandonare l’Islam significava passare dalla parte del nemico, e prendere le armi contro i musulmani

E certo Scialoja esclude che le polemiche sui media arabi sulla conversione e il battesimo di Magdi Allam possano provocare reazioni di massa come già le vignette danesi.


Bisogna sottolineeare che la copertura mediatica araba della conversione del giornalista egiziano è stata fortemente sentita. Critiche a Benedetto XVI, per avere voluto

in prima persona

battezzare Allam. La cui scelta viene condannata all’unanimità, definendolo apostata,

gettato nelle braccia dell’occidente per interessi economici e personali


Nessuno sconto: Magdi Cristiano Allam sarebbe

Un trasformista che dall’Islam è passato al sionismo per poi approdare al cattolicesimo

secondo il foglio elettronico panarabo Elaph.


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