In Arabia Saudita nasce l’hotel “rosa”

di IsayStaff 1

In un periodo di apertura alla occidentale come quello che stiamo vivendo in questo momento, vedere le scene di oppressione che si osservano nei paesi dell’integralismo islamico, ci fanno storcere il naso spesso e volentieri, come a pensare che forse, in quei luoghi così lontani dal nostro pensiero, sia ora che arrivi la mentalità occidentale.

Le scene che ci arrivano ogni giorno di certo non ci danno fiducia; le immagini di donne costrette a vestirsi, o per meglio dire nascondersi, con vestiti e veli che non ne permettono il riconoscimento, non possono che farci pensare che sia ora di occidentalizzare certi paesi.

Il processo sicuramente è ancora in alto mare eppure un piccolo passo avanti sembra sia stato fatto, finalmente a mio parere, verso questa direzione. E la risposta arriva da uno dei paesi forse più occidentali della regione mediorientale, l’Arabia Saudita.

Infatti è notizia di questi giorni che a Riad, la capitale saudita, è stato aperto il Luthan Hotel. Una notizia che potrebbe essere considerata di importanza al pari delle altre se non fosse che, questo albergo, sia gestito da sole donne ed ammette come ospiti solo delle donne.

Tutto questo permetterà alle ospiti del Luthan Hotel di poter passeggiare tranquillamente senza velo e senza abiti religiosamente ammazza-curve, all’interno del albergo, potendo vivere prima di tutto la loro femminilità, seppur ovviamente solo esclusivamente tra le mura dell’hotel.

Una novità questa del Luthan Hotel, nata da un’idea veramente particolare. Il progetto infatti è stato sostenuto da una ventina di donne tra principesse e donne d’affari saudite. L’albergo, che consta di 25 stanze, possiede oltre ad una sala conferenze anche una vasta gamma di servizi tipicamente femminili, che lo rendono assolutamente unico nel suo genere.

Alla sua inaugurazione ha partecipato anche il principe Sultan Bin Salman Bin Abdul Aziz, che oltre al suo incarico di principe appunto era presente per la sua carica di segretario generale della Commissione suprema per il turismo. Dalle parole del principe si è constata una grande approvazione riguardo questo progetto e un sostegno concreto a nuove iniziative di questo genere.

Ora sarà compito delle donne saudite dimostrare di sfruttare la fiducia del principe, investendo con coraggio nel settore. Non solo per conquistarne un profitto economico, quanto soprattutto per un maggior rispetto per la femminilità delle donne non solo nell’Islam quanto di tutto il mondo.

Commenti (1)

  1. consiglierei all’autore di documentarsi meglio prima di scrivere a sproposito riguardo a paesi islamici, veli, donne, e Arabia Saudita (uno dei paesi più occidentali della regione mediorentale? stai scherzandoimmagino..)
    Antonio, italiano che vive in medioriente

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