Honduras, colpo di Stato. O no?

di IsayStaff 1

Colpo di Stato in Honduras. Spinoza scrive, con la consueta lungimiranza

Colpo di stato in Honduras. Fortunelli. Honduras, l’Onu si riunisce. Per cercarlo sulla cartina.

Già, ma la situazione non è lineare o netta come appare oggi alla stampa internazionale. Secondo le ricontruzioni prese per buone dal mainstreaming e amplificate monotonamente anche in Italia, il presidente Manuel Zelaya è stato destituito in seguito ad un intervento dell’esercito, e trasferito con la forza in Costa Rica (“mi hanno prelevato in pigiama. Un vero e proprio sequestro”, dice). Otto membri del governo sarebbero stati arrestati, e le forze parlamentari hanno dichiarato legittimo il golpe portato avanti dalla Corte Suprema. E Roberto Micheletti – sìsì, è di origini assolutamente italiane – è stato nominato nuovo presidente. C’è, però, chi non ricostruisce i fatti esattamente in questo modo. Guardate qui. A Tegucigalpa, capitale e città più popolosa, i sostenitori di Zelaya sono scesi in piazza. Il giorno prima si sarebbe dovuto tenere il referendum che avrebbe permesso a Zelaya di candidarsi per un secondo mandato. Solo che la Corte Suprema ha giudicato incostituzionale il referendum e disposto l’intervento dei militari. Chavez è “pronto ad intervenire con le armi”, e vengono lanciati appelli all’intervento agli Stati Uniti. Tutti d’accordo?

Cant believe that in the information era, in the XXI century, the international media does not check its sources before sending out wrong information! Matute racconta di essere un cittadino onduregno “offeso” dal leggere le “falsità” che vengono scritte in merito al colpo di Stato in Honduras

THERE HAS NOT BEEN SUCH event

Quello che, racconta, è avvenuto è solo che finalmente si è fatta giustizia. Perché solo così la Costituzione del paese e la legge sono state rispettate e protette da azioni illegali istigate e promosse da Manuel Zelaya Rosales. La Corte avrebbe avvisato Zelaya più e più volte in merito alle conseguenze del portare avanti un referendum incostituzionale. La decisione di passare all’azione, prosegue, è stata presa dai due altri rami indipendenti del governo. Che ha posto Zelaya di fronte ad un bivio: to be arrested or resign. HE CHOSE to resign and leave the country. Qui un articolo in italiano. La popolazione, si racconta, è ora soddisfatta. Si sente protetta grazie alla presenza dei militari, che hanno portato avanti l’azione in meno di 24 ore e pacificamente. Quello che c’è oggi in Honduras è un governlo temporaneo, in attesa delle elezioni democratiche previste per il 29 novembre prossimo. Un racconto decisamente diverso. Siamo contenti, soddisfatti del nostro nuovo Presidente e orgogliosi del nostro esercito. E non tollereremo interferenze da parte di Hugo Chavez.

Un’altra versione dei fatti. Che non circola. Scrive un cittadino onduregno oggi: l’unico giornale in Italia che si è avvicinato alla verità con 1 articolo è Libero-News.it. Con questo articolo.

Commenti (1)

  1. Las intenciones verdaderas del expresidente Manuel Zelaya Rosales eran de abolir los demas poderes del estado y perpetuarse en el poder tal como lo hace Hugo Cahvez en Venezuela. Varios meses antes del 28 de junio se le dijo por varios medios que la encuesta era ilegal, aun asi desacato la ley. Al mundo le mintio cuando dijo que la encuesta no era vinculante, cuando el 25 de junio, tres dias antes de la encuesta, publico un decreto en el diario oficial La Gaceta donde pregunta si el pueblo esta de acuerdo en formar una Asamblea Nacional Constituyente-lo que lo hace vinculante. Estamos en una guerra contra Chavez, en Honduras no queremos a Manuel Zelaya que trato de vender nuestra patria. Ademas ya tiene orden de arresto por 18 delitos, entre ellos traicion a la patria y abuso de autoridad (ademas es corrupto, gasto 600 millones de lempiras para publicitar la encuesta ilegal). Favor informarse de lo acontecido los meses anteriores del 28 de junio, ayudenos con la prensa internacional, sean objetivos.

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