Honduras, si tenta la via del dialogo

di Angela Gennaro 1

Honduras, ovvero: al via il dialogo? Il Costarica potrebbe essere la sede di un “incontro” tra i golpisti e il presidente deposto, Manuel Zelaya. Il grande mediatore sarà il presidente del Costarica, Oscar Arias. Riportiamo alcune parole che raccontano la situazione in Honduras in questi giorni.

La situazione laggiù sta diventando frenetica e il sentimento nazionalista e patriottico (in opposizione al Venezuela, Nicaragua e Salvador che li minacciano militarmente) è sempre più forte: sono pronti a tutto per difendere il loro paese

Sono stati pubblicati molti articoli in Rete. Cominciano ad essere tanti, i link.  Alcuni giornali americani si manifestano critici in merito alla posizione di Obama e Clinton. Tanto che, questo piccolo paesino sconosciuto ai più – al di là del concetto di meta turistica – potrebbe rivelarsi problematico per alcuni grandi. 7 milioni di abitanti e un problema per gli Usa. Tanto che è partito il tentativo di dialogo.

Ecco i link:

Rep. Connie Mack Questions Support for “Democratic” Leader of Honduras

Wall Street Journal Coverage:

* Sen. DeMint Supports Honduran Coup
* The Wages of Chavismo
* Honduras Defends its Democracy
* Coup Rocks Honduras

The New York Daily News

* Obama ‘meddles’ in Honduras — and chooses the wrong side

Anche The American, blog di Roger Noriega, è molto duro con l’amministrazione statunitense.
L’ultimo link che ci viene segnalato dall’Honduras (forse il più importante di tutti…) riguarda il giovane ucciso domenica. Raccontano:

Le forze armate avevano “rubber bullets” quindi non sarebbero responsabili della sua morte. Anche l’intervista all’ospedale : 11 feriti di cui 9 liberati lunedi mattina – tutte le ferite sembravano causate da sassi e colpi vari… nessuna ferita causata da armi da fuoco

L’ultimo commento che contiene altri link e riporta la notizia che i manifestanti erano organizzati da Chavez.

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