Giudice anti-lesbiche,la Spagna cattolica si solleva

di Angela Gennaro Commenta

 Donne sull’orlo di una crisi di nervi e giudici omofobi. Qui la notizia.

Fernando Ferrín Calamita è stato sospeso perché si è opposto a un’adozione di una coppia di donne: due anni, tre mesi e un giorno di esilio dall’ufficio, alla sezione Diritto di famiglia del tribunale di Murcia, e stipendio ridotto al minimo contrattuale, 1.700 euro al mese (un italiano farebbe i salti di gioia di fronte a simile cifra), fino a giugno 2010. Ha sette figli. Secondo il Tribunale, per un’autentica pulsione omofoba il giudice avrebbe rallentato la pratica di adozione di una bambina da parte di due lesbiche.

Solo che la coppia è regolarmente sposata – secondo le nuove leggi spagnole – e una delle due donne è la madre naturale di Candela. L’avvocato della coppia ha avuto gioco facile a fronte delle argomentazioni – basate sulle sole opinioni personali del magistrato – ad impugnare le carte, dare una svolta all’adozione e far giudicare il Giudice. Che ha già molti fan: www.juezcalamita.com ha raccolto in pochissimo tempo 16 mila euro per il ricorso: il giudice “anti-lesbiche” è diventato immediatamente l’eroe di tutta la Spagna cattolica.

Arriverà anche la Santa Sede in soccorso?

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