Condannato il giornalista che tirò le scarpe su Bush

di Angela Gennaro Commenta

Ve lo ricordate? Era diventato famoso in tutto il mondo. E’ lui l’uomo che, il 14 dicembre scorso, ha lanciato le sue scarpe contro l’allora (già ex) presidente degli Stati Uniti, George W. Bush. Muntazar al-Zaidi, giornalista iracheno, dopo quell’azione eclatante nel corso dell’ultima conferenza stampa di Bush in Iraq come inquilino della Casa Bianca.

Per quel gesto, il giornalista rischiava fino a 15 anni. Lui si è sempre dichiarato innocente. Ora è stato condannato a tre anni di carcere. Dhiaa al-Saadi, uno degli avvocati che difende Muntazar, fa sapere: Questa sentenza non è in armonia con la legge, faremo ricorso.

al Zaidi non ci sta. Durante l’udienza preliminare ha contestato il capo di imputazione, che era stato individuato nell’aggressione ad un capo di Stato straniero. Ma George W. Bush – qui l’inghippo – non era già più un capo di stato straniero, e la sua non era una visita ufficiale. In più, secondo il giornalista, non poteva essere ospite in un Paese che occupa”con le sue truppe. al Zaidi ha difeso la naturalezza del suo gesto e della sua protesta.

Un gesto forte – condiviso da molti sulla scena internazionale, più o meno esplicitamente. Un episodio avvenuto sotto agli occhi delle telecamere e che fece il giro del mondo. Un gesto che raccolse grande soidarietà: manifestazioni in piazza in tutto l’Iraq, e 200 avvocati pronti a difenderlo. Certo, un gesto che ha fatto vedere all’America che gli iracheni, di loro pensano anche questo. Con tutta la simbologia che il lancio delle scarpe ha nella cultura araba e islamica.Insieme al dolce epiteto di “cane”, riservato dal giornalista a Bush.

Una chicca. Il video che vedete su, preso da YouTube, è diventato immediatamente un must della Rete, e ha fatto il giro del mondo. La mattina dell’episodio, appena diffusasi la notizia, è stato ritrasmesso in più di 70
video e visto 600.000 volte.

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