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Clandestino? Niente assistenza medica



Sulle prime pagine dei giornali non c’è. Al loro interno, invece, si scopre.


Medici delatori per la polizia.


Immigrati irregolari privi di cure mediche gratuite.


In parole povere (molto, troppo povere): un emendamento al disengno di legge per la sicurezza, presentato dalla Lega Nord, prevede questo piccolo, insignificante particolare. La solita storia ignobile.

MSF è seriamente allarmata per l’intenzione di porre delle barriere all’assistenza sanitaria per gli immigrati irregolari, mettendo in pericolo il principio universale di accesso alle cure mediche

Medici senza Frontiere Italia lo scrive a caratteri cubitali in una nota stampa ufficiale.


La salute è riconosciuta come diritto fondamentale dalla Costituzione italiana e la legge Turco-Napolitano (1998) e la Bossi-Fini (2002) confermano tale diritto anche per tutti i cittadini stranieri, con o senza permesso di soggiorno

Si ricorda, così, di passaggio.



Eppure, i clandestini in Italia… Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha le sue chiare idee:

L’Italia è uno dei Paesi che integrano di più

Quindi? Mettiamo i paletti, dovessimo mai integrare troppo, a cominciare proprio dalla salute? Si potrebbe cominciare una (pur) necessaria regolamentazione dei flussi migratori da bel altri settori…



I fatti. Il Carroccio ha presentato un bell’emendamento in Senato, con il quale si intende cambiare l’articolo 35 del Testo unico sull’immigrazione. Ad essere preso di mira è il comma 5, che, ingenuamente e incautamente, attualmente ancora recita:

l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità


Sprecare così preziose fonti statistiche e informative? Mandare in aria la chance di rendere i medici spie delle autorità – che hanno, con i loro mezzi, difficoltà esasperata a quantificare il fenomeno dell’immigrazione irregolare???


L’emendamento intende anche eliminare la gratuita delle cure per gli stranieri. L’Associazione studi giuridici sull’immigrazione fa notare che, come spesso accade, verrebbe tirata in causa Nostra Signora Costituzione:

La previsione di sopprimere la gratuità della prestazione urgente o essenziale erogata agli stranieri non iscritti al servizio sanitario nazionale e privi di risorse economiche sufficienti, cozza con l’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo, garantendo cure gratuite agli indigenti

Staremo a vedere.