Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? 1 FIORINO!

di Paolo Riva Commenta

Chi ha qualche annetto sulle spalle (ne bastano una ventina) sicuramente ricorderà la famosissima frase che viene ripresa nel titolo. Il famoso pagamento di “1 fiorino” veniva richiesto alla coppia Benigni-Troisi in “Non ci resta che piangere”, come dazio per l’attraversamento della dogana del ducato.

Quello che tanto ci faceva ridere vedendo la coppia comica, oggi è divenuto realtà in quel di Milano. Ha infatti esordito, alle 7,00 di questa mattina, il celeberrimo “Ecopass”, il nuovo sistema di controllo per limitare le polveri sottili istituito nella città meneghina.

Il sistema Ecopass permette, tramite un appostamento di telecamere che controllano i 43 varchi al centro della città, di verificare le tipologie di autoveicoli che entrano nel “cuore” di Milano, leggendone semplicemente la targa. Le automobili sono divise in 5 categorie, realizzate in funzione del danno all’ambiente che i gas di scarico delle stesse producono (più semplicemente le categorie EURO del vostro veicolo). Le categorie EURO5, EURO4 ed ECO-DIESEL entrano gratuitamente in centro città. Per tutte le altre categorie vi sono diverse tariffe che vanno dai 2 ai 5 euro al giorno.

Una soluzione, quella derivante da Ecopass, che secondo il sindaco di Milano, Letizia Moratti, dovrebbe scoraggiare i conducenti dei mezzi più inquinanti ad entrare in centro città, sfruttando maggiormente i mezzi pubblici:

Un risultato positivo perché la funzione di Ecopass è di disincentivare l’uso delle auto inquinanti. La prova del funzionamento di Ecopass sarà possibile solo alla fine dell’anno di sperimentazione. Il risultato atteso è l’abbattimento del 30 per cento delle polveri sottili entro la Cerchia dei Bastioni e la riduzione del 10 per cento del traffico. Ecopass è un provvedimento per tutelare la salute dei cittadini perché ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di polveri sottili, considerate più dannose per il sistema respiratorio, in particolare di anziani e bambini.

Ecopass: un sistema perfetto verrebbe da dire. Se non fosse che non tutto sembra semplice come viene descritto. Attualmente le forme di pagamento sono da “laureati”. Per pagare la “tassa di ingresso”, bisogna recarsi in un apposito rivenditore ed acquistare il ticket che inquadra la propria posizione tra le categorie. A questo punto dobbiamo attivare il ticket (un pin da 12 cifre) tramite una telefonata al numero verde apposito oppure tramite internet. Inutile dire che all’esordio entrambi i sistemi non hanno fatto proprio una bellissima figura, e parlo per esperienza personale.

Del mio stesso parere, avendo provato con mano l’Ecopass vivendo a Milano ed avendo un Astra SW EURO2, sono molti cittadini ambrosiani, i quali sperano che questa triste realtà scompaia presto. Anche se, purtroppo, temo non sarà così.

Lascia un commento