Terremotato richiede ospitalità a Villa Certosa

di Michele Baratelli Commenta

Nei giorni successivi alla disgrazia del terremoto abruzzese, il Premier Silvio Berlusconi aveva annunciato la disponibilità ad ospitare alcuni sfollati all’interno delle proprie abitazioni invitando così tutti a farsi carico, secondo le proprie possibilità, delle esigenze della popolazione della provincia aquilana nel momento di maggiore emergenza. Sono ormai passati mesi e le prime abitazioni provvisorie stanno per essere consegnate ai rispettivi occupanti. Tra le domande consegnate agli sfollati se ne trova una che invita ad individuare il tipo di sistemazione preferita. Qualcuno, nella voce «alloggi in affitto», ha aggiunto a penna proprio accanto una curiosa specificazione: “se possibile, a villa Certosa oppure a Palazzo Grazioli“.

Non si tratta di una provocazione” ha detto l’autore della frase che in queste ore fa il giro del mondo. Ma con tutti i fotografi spioni sarà proprio il caso di andare a risiedere proprio a Villa Certosa?

Non si tratta di una provocazione  ma di una richiesta legittima basata sulle dichiarazioni del presidente il quale aveva pubblicamente promesso che avrebbe ospitato nelle sue case alcuni terremotati. In questo modo avrei anche l’occasione di essergli utile con consigli basati sulla mia esperienza di terremotato prima in auto, poi in tenda e infine in due alberghi, e di profondo conoscitore della città” ha detto Bernardini, l’autore della curiosa scritta, all’Ansa che lo ha intervistato.

Antonio Bernardini non è nuovo alle cronache. È infatti segretario generale ed economo del Consorzio di ricerche applicate alla biotecnologia (Crab), ma fu licenziato illegittimamente sei anni fa. È ancora  in attesa che venga posta la parola fine a due sentenze della magistratura che impongono al Consorzio il suo “reintegro immediato” nelle funzioni e ovviamente il pagamento delle retribuzioni e dei contributi.

In queste ore il Premier, informato dal proprio staff, starà sicuramente meditando sul da farsi. Oltre ad una buona azione, questa sarebbe sicuramente un’ottima pubblicità gratuita.

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