Milano, lo smog avanza

di IsayStaff 1

Smog, domenica niente auto a Milano blocco totale del traffico dalle 10 alle 18. Il capoluogo lombardo è al centro delle polemiche da giorni per la questione dell’inquinamento. I milanesi a cui si chiede eventualmente quale sia la situazione si rivelano preoccupati. L’aria è ferma da giorni, semplicemente. Ecco una lettera aperta al sindaco Letizia Moratti dell’ex assessore all’ambiente Edoardo Croci.

Caro Sindaco,
da 15 giorni a Milano le concentrazioni di polveri sottili permangono oltre la soglia critica di 50 microgrammi al metro cubo. Una situazione di emergenza che si riflette direttamente sulla salute dei cittadini, ed in particolare delle fasce più esposte: bambini, anziani, malati – come testimonia l’aumento delle patologie respiratorie e circolatorie nella fasi di picco dell’inquinamento
.

In molti, soprattutto genitori con figli piccoli, mi hanno chiesto di intervenire per sollecitare l’adozione di misure di contrasto allo smog.
Nelle tue recenti dichiarazioni rivendichi giustamente l’impegno nelle politiche ambientali attraverso azioni strutturali. Non è poco quello che è stato fatto per il potenziamento del trasporto pubblico, l’innovazione nei servizi della mobilità (es. bike sharing, bus a chiamata), il disincentivo del traffico (es. ecopass), l’efficentamento dei sistemi energetici (controlli, incentivi) e quello che è in corso per lo sviluppo della rete metropolitana, del sistema di teleriscaldamento, del rinnovo del parco veicolare
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Ho potuto sviluppare queste azioni grazie alla condivisione da parte tua della priorità del tema della qualità dell’ambiente e della salute. I risultati non sono mancati, sia in termini di oggettivo miglioramento, che di riconoscimento nazionale ed internazionale.
Questo percorso non si deve interrompere, anzi a mio parere richiede un ulteriore rafforzamento di queste azioni strutturali.
La situazione attuale richiede però anche degli interventi immediati, se possibile coordinati a livello regionale, altrimenti promossi dal Comune.
Non possiamo rassegnarci alle dinamiche meteorologiche, né consolarci con il fatto che negli anni vi è una tendenza al miglioramento e che altre città sono in condizioni peggiori. Si deve dare una risposta non ai partiti, ma ai cittadini
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Ci sono azioni che possono essere adottate immediatamente e che sono in grado di incidere significativamente sulla riduzione delle emissioni e, di conseguenza, della concentrazione degli inquinanti. Mi riferisco ad azioni efficaci, fondate su una base scientifica e che non procurino disagi inutili ai cittadini. Gli studi effettuati dimostrano l’inefficacia delle targhe alterne e lo scarso impatto dei blocchi domenicali.

Sulla base della mia esperienza propongo tre azioni da adottare subito e fino a quando non cesserà l’emergenza: 1) il blocco della circolazione dei veicoli merci sprovvisti di filtro antiparticolato (con esclusione del trasporto dei beni deperibili), 2) l’applicazione di ecopass alla cerchia dei Bastioni a tutti gli autoveicoli, esclusi quelli strettamente ecologici, 3) il “car pooling” obbligatorio (almeno 2 passeggeri) per le auto che entrano in città tra le 7 e le 10 di mattina. Complessivamente porterebbero ad un abbattimento di almeno un terzo delle emissioni da traffico.
Assumere almeno uno di questi provvedimenti (o altri di pari efficacia) sarebbe un segno della volontà dell’istituzione di continuare ad affrontare pienamente la sfida ambientale e della capacità di responsabilizzare i cittadini ed i “portatori di interessi” per vincerla
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Edoardo Croci

Commenti (1)

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