Ben scavato vecchia talpa (reality inside)

di Francesco Giurato 1


“E quando la rivoluzione avrà condotto a termine questa seconda metà del suo lavoro preparatorio, l’Europa balzerà dal suo seggio e griderà: ben scavato, vecchia talpa”
Karl Marx


“L’Isola dei famosi è un inferno”
Kabir Bedi


“Dimmi dimmi dimmi tu, dimmi come si fa a resistere in un mondo pieno di bla bla, dimmi dimmi dimmi tu, dimmi come si può sopravvivere a una vita in un reality show”
Francesco Di Gesù


Mario Adinolfi ha detto stop. Non parteciperà a La Talpa, reality show per entomofagi giunto alla sua terza edizione (!). Vi prego, non facciamo figure barbine. Come dite? Chi è Mario Adinolfi? Nnamo bbene… Andiamo per gradi. Oltre ad essere un quasi partecipante al suddetto programma televisivo, in onda – forse – sulle reti Mediaset nei prossimi mesi, Mario è principalmente un blogger. Collaboratore fisso del quotidiano margheritino Europa, conduttore radiofonico e televisivo, candidato alle primarie dello scorso anno per la scelta del segretario nazionale del PD con la sua Generazione U, nonchè semiprofessionista al tavolo verde di texana. Troppo? Troppo poco? Fate voi. Icasticamente, Mario Adinolfi è un politico di estrazione democristiana, o aspirante tale. A quanto pare.


Niente scontro al calor bianco nella battaglia degli ascolti tra comunisti e ciellini dunque. Per ora. Come dite, non è chiaro? Suvvia ragazzi, siamo pur sempre un blog che si occupa di politica, come tradisce evidentemente la denominazione del nostro sito. Luxuria vs Adinolfi. Intesi? Dai, procediamo.


Il confronto a distanza sembrava doversi in un primo momento svolgere addirittura in contemporanea, con l’ex deputata di Rifondazione Comunista al sole dell’Isola dei famosi ormai da un paio di settimane. Problemi con la lista dei concorrenti de La Talpa hanno poi suggerito alla produzione Mediaset di rinviare la partenza per il Sud Africa, teatro del reality show noto alle cronache per avere in passato esaltato le qualità proteiche di occhi di bue, scarafaggi della Malesya e tope allucinanti.


Ma che c’azzecca la politica con i reality, da più parti additati come il male assoluto dell’intrattenimento televisivo della nostra bella Italia? Evidentemente molto, se è vero che entrambi i concorrenti avevano deciso di prendere parte alle rispettive produzioni proprio in qualità di rappresentanti di una qualche minoranza silenziosa. Per mandare un messaggio. Per uscire dalla torre d’avorio in cui troppo spesso sono rinchiusi coloro i quali si occupano di politica, dentro e fuori dal palazzo. Per riuscire ad intercettare gli umori della gente comune. O meglio, della gente comune che guarda la Talpa e l’Isola dei famosi. Buttala via…

In questo asfittico mondo politico per avvicinarci alla gente bisogna essere pop. Se a sinistra continueremo a pensare di conquistare la gente con gli articoli di Michele Serra, stiamo freschi. Io su Italia Uno ci vado proprio perché a guardarla ci sono i giovani con cui voglio parlare

Così parlò Adinolfi solo poche settimane fa. Poi dubbi, suggerimenti o comunque commenti richiesti ai visitatori del suo blog e non solo, con articoli incrociati sull’asse Menichini-Orlando tra le pagine di Europa. Di poche ore fa la notizia del forfait. E già è scattata la caccia dei debunkers che non credono alle motivazioni del blogger, il quale ha dichiarato di aver rinunciato per altri progetti che stanno andando in porto, in primis una trasmissione televisiva dal titolo Finimondo.


Tra chi sostiene che sia un genio per essere riuscito ad attirare su di sè clamore mediatico (?) con la finta scelta di partecipare, chi si complimenta per la rinuncia e chi manifesta il proprio disappunto per non poterlo vedere dividere una ciotola di vermicelli con Maurizia Paradiso si avanza un sospetto, avvalorato da due paroline messe per inciso nel post che annuncia il ritiro preventivo: per ora. Come si dice a pensar male si fa peccato ma ogni tanto ci si azzecca… E se il programma, più volte rinviato, avesse subito un ulteriore slittamento?


Ecco, in quel caso almeno un dato sarebbe certo: se Adinolfi studia da democristiano, va promosso a pieni voti.

Commenti (1)

  1. siamo profondamente addolorati per questa defezione.
    Per fortuna ci sarà 30lance…lui si che ce l’ha duro…anzi lungo!

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