Aumento Iva: Berlusconi vuole lo stop

di Roberto Rossi Commenta

 Silvio Berlusconi è tornato a parlare di Imu e Iva, due suoi “tradizionali” cavalli di battaglia politica. A margine delle recenti dichiarazioni del governatore di Bankitalia Ignazio Visco, il leader del Pdl ha invitato ad accelerare le riforme in materia fiscale, rivedere il ruolo di Equitalia, defiscalizzare il lavoro: priorità assolute, secondo il Cavaliere, visto e considerato che “con la legge elettorale la gente non mangia”.

Secondo quanto affermato da Berlusconi, “con le risorse esistenti è assolutamente possibile abolire l’Imu sulla prima casa e sull’agricoltura, ed evitare l’aumento dell’Iva“. Dichiarazioni che tuttavia sembrano stridere con l’ampia cautela manifestata da via XX Settembre, dove si stanno ancora facendo i conti con le ristrettezze di bilancio, e si sta cercando di capire in che modo trasformare la temporanea sospensione dell’acconto Imu di giugno (con Letta che intanto afferma di non poter promettere miracoli), e come alleviare il previsto incremento di un punto percentuale nell’aliquota Iva di luglio.

Intervenendo su Canale 5, Berlusconi ha poi precisato che il governo reggerà nel tempo poichè il Pdl “lo sosterrà con convinzione“, ma come – in ogni caso – il Paese abbia bisogno di uno “shock positivo”.

Tra l’altro – ha proseguito il Cavaliere – “ci sono altre misure, come la grande riforma di Equitalia, e la fondamentale riforma sulle autorizzazioni burocratiche, che sono a costo zero e possono essere realizzate subito“.

Il Berlusconi di ieri mattina ha insomma dettato i tempi e le priorità dell’agenda politica di governo. Un’agenda che potrebbe essere sconvolta o turbata dalle note vicende giudiziarie che in questi giorni si stanno ulteriormente finalizzando, considerato che sempre ieri i giudici milanesi avrebbero richiesto 7 anni di condanna per Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede nel processo Ruby 2.

Mai come ora le vicende giudiziarie sembrano incombere sulla vita dell’esecutivo: diverranno temi di una imminente campagna elettorale, o svolgeranno un ruolo indifferente per le sorti di Letta & Co.?