Il boss Antonio Pelle evaso dall’ospedale di Locri

di Michele Laganà Commenta

Il boss Antonio Pelle, capo dell’omonimo clan di San Luca, è evaso nel pomeriggio di mercoledì dall’ospedale di Locri dove era ricoverato da cinque giorni dopo aver avuto un malore in carcere. Antonio Pelle di 49 anni, era soprannominato anche “vancheddu” ma conosciuto maggiormente come “la mamma”. Pelle, è stato condannato a 13 anni di reclusione nel procedimento contro le cosche Nirta-Stragio e Pelle-Vottari.

Sull’evasione dell’uomo è stata subito aperta un inchiesta da parte della procura antimafia di Reggio Calabria. L’intenzione di tale inchiesta è capire se l’uomo abbia beneficiato di aiuti interni o esterni all’ospedale.

Durante il ricovero in ospedale, la polizia non effettuava un piantonamento fisso fuori la camera dell’uomo, ma si limitava a dei controlli in alcuni momenti della giornata, ed è stato proprio durante uno di questi controlli che si è accertata l’evasione dell’uomo.

Pelle è accusato di associazione mafiosa nell’ambito del procedimento contro le cosche Nirta-Stragio e Pelle-Vottari, come già detto prima. Ad aprile scorso gli erano stati concessi gli arresti domiciliari, su decisione della Corte d’Appello di Reggio Calabria. Cinque giorni fa, l’uomo si è sentito male in casa ed è stato quindi condotto all’ospedale di Locri per delle visite di routine.

 

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