Accordo tra Svizzera e Usa: Ubs fa i nomi

di Angela Gennaro Commenta

Svizzera e Stati Uniti d’accordo, con tanto di firma oggi. Il contenzioso fiscale sui clienti di banca Ubs trova così uno sbocco. La Svizzerà fornirà i nomi circa di 4.450 clienti, ma anche informazioni su 10.000 conti, al fisco americano. Per contro, decade l’eventualità che Ubs debba pagare multa di sorta. Parola del presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz.

Un accordo ad hoc, che sembrerebbe accontentare tutti: il segreto bancario è salvo e non c’è violazione delle leggi svizzere. Ubs ha ben 52mila clienti statunitensi, ma verranno fuori i nomi solo del 4.450 che hanno alle spalle un reato fiscale.

Tutti contenti? Gli Stati Uniti non possono lamentarsi, dato che il loro piano B era quello di avviare una causa civile per portare la società internazionale di servizi finanziari a dare i famosi 52mila, sospettati dalle autorità stelle e strisce. Per il Wall Street Journal, i legali di alcuni di questi clienti assicurano che  la risposta potrebbe essere quella di un ricorso in un tribunale svizzero.

La banca fa sapere in una nota ufficiale che i nomi saranno resi noti in base ad una richiesta presentata dall’Internal Revenue Service, il fisco made in Usa, all’Amministrazione Federale delle Contribuzioni – corrispettivo svizzero – a settembre.

I titolari dei conti nel mirino verranno incoraggiati a beneficiare della prassi di dichiarazione volontaria dell’Irs

Scadenza il 23 settembre. Chiosa Shulman: Ci attendiamo molte dichiarazioni volontarie, ma scaduto questo termine non ci saranno più scuse.

Conti protetti con cifre da capogiro: fino a 18 miliardi di dollari. Lotta all’evasione fiscale, insomma, da un capo all’altro del globo. Dagli Usa fanno sapere:

L’evasione fiscale è il reato che perseguiremo, per noi è la priorità numero uno. Perseguiremo anche coloro che hano fornito intermediazione ai fini di evasione. L’accordo ci consente anche di ricevere informazioni anche sugli evasori off-shore. Dal governo svizzero ci attendiamo piena collaborazione

Nauralmente, tutti curiosi sui nomi.

Foto|Wikipedia

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